Attenzione
I profughi fanno lavoretti Puliscono strade e aiuole
Massa Marittima, è quasi pronto il progetto di integrazione che coinvolgerà i migranti ospiti in appartamenti a Ghirlanda. Giuntini: «Percorso sostenibile»
MASSA MARITTIMA. Dalle polemiche ai lavori socialmente utili. Dagli interventi leghisti in Regione alla convenzione con il Comune. L’iter non è ancora del tutto completo, ma i migranti ospitati nel territorio di Massa Marittima, in appartamenti privati a Ghirlanda, saranno presto impegnati in piccoli impieghi d’interesse collettivo: pulire le strade, recuperare aree verdi, riverniciature, manutenzione del decoro urbano e così via.
«Ci sembra un progetto sostenibile e utile – dice il sindaco Marcello Giuntini – sia per sollevare i richiedenti asilo dalla passività in cui si trovano in attesa del responso, sia come percorso di integrazione tra i cittadini stranieri migranti e la popolazione locale».
La bozza del progetto l’ha elaborata l’associazione che si occupa dell’accoglienza – la Partecipazione e Sviluppo – sulla base di linee-guida fissate dalla Regione Toscana, che prevede la possibilità di elargire anche contributi pubblici.
«In una convenzione già approvata dalla giunta comunale tra Amministrazione e Partecipazione e Sviluppo si prevede un accordo di collaborazione con cui il Comune si impegna a fornire un elenco di semplici opere di pubblica utilità e si prevede la figura di un tutor in grado di istruire i volontari, sulle tecniche di svolgimento delle attività – si legge in una nota diffusa dal municipio - L’amministrazione farà un monitoraggio complessivo dell’andamento del progetto e trasmetterà a Regione e Prefettura i relativi dati».
Si tratta di una strada il cui sbocco dovrebbe essere quello dell’integrazione: su di esso il Comune intende puntare, dopo le polemiche nate per l’arrivo di questi esuli nel Massetano; il loro ingresso, mai annunciato da nessuna autorità, prese alla sprovvista gli abitanti di Ghirlanda, che fecero sentire subito la sua voce.
Sull’argomento è intervenuto – dal consiglio regionale – anche il leghista Marco Casucci, chiedendo spiegazioni su questa accoglienza. Ma il Comune ha preferito guardare alle altre strade proposte da Firenze: quelle rivolte all’integrazione attraverso lavoretti utili a tutta la comunità.
Ad esempio la pulizia di aree verdi, rimozione di scritte sui muri e di piante infestanti dai marciapiedi, tinteggiature di balaustre e ringhiere e altre piccole manutenzioni relative all’arredo urbano.
«Concordiamo con il percorso indicato dalla Regione – conclude Giuntini – che suggerisce lo sviluppo di attività di inclusione e confidiamo anche nel sostegno delle molte associazioni di volontariato che sono attive a Massa Marittima, per sviluppare ulteriori iniziative di istruzione linguistica, intrattenimento ed altro. Insieme all’associazione che gestisce l’accoglienza, l’Amministrazione si impegna infatti a promuovere il coinvolgimento nel progetto del maggior numero possibile di soggetti del Terzo Settore. Ricordiamo – aggiunge – che possono in ogni momento rendersi disponibili ad accogliere volontari per l’organizzazione di altre attività di pubblica utilità».
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