Gioco
Per colpa della viabilità 60 milioni di euro in bilico
È il fatturato delle imprese che nell’Amiatino aderiscono a Legacoop L’associazione: «Danno 650 posti di lavoro, non si può andare avanti così»
CASTEL DEL PIANO. Nell’Amiatino mancano le infrastrutture e questa carenza si ripercuote sul sistema economico locale. Questa volta è Legacoop a suonare l’allarme. La Lega delle cooperative chiede alle istituzioni di ripristinare la viabilità: «Strade dissestate e che cedono, con interruzioni e frane – rende l’idea l’Associaione – Il quadro delle infrastrutture nelle province meridionali della Toscana è molto critico e questo mette a rischio le attività economiche che ci sono territorio».
L’allarme arriva dopo anni di segnalazioni da parte di istituzioni e imprenditori e comuni cittadini: sullo sfondo c’è la strada amiatina promessa da venti anni mentre si va avanti a toppe qua e là e le strade impossibili che collegano fra loro i paesi amiatini.
«Nell’Amiatino le cooperative che aderiscono a Legacoop producono circa 60 milioni di fatturato e danno lavoro a 650 addetti – dettaglia Legacoop – Sono numeri importanti ma per crescere e continuare a produrre ricchezza, le imprese hanno bisogno di certezze e di sostegno da parte delle istituzioni: a partire da una rete infrastrutturale efficiente che attragga nuovi investimenti e renda possibile l’aggancio della ripresa anche in zone interne e disagiate».
Legacoop fornisce anche una lunga lista di interventi ormai ritenuti improcrastinabili: la galleria di Casal Di Pari, il ponte crollato sulla strada regionale 2 Cassia, la frana lungo la strada provinciale del Monte Amiata nel comune di Piancastagnaio, dal Ponte delle Nove Luci sul fiume Orcia, Sp18, le frane lungo la strada provinciale del Monte Amiata nel tratto di congiunzione tra Abbadia San Salvatore e Montieri e nel tratto tra Montieri e Campiglia d’Orcia, fino al cedimento della strada provinciale del Monte Amiata, in località Esasseta nel comune di Abbadia San Salvatore, alla Sp37 completamente dissestata e alla strada del Cipressino che da Paganico arriva all'Amiata.
«I disagi che scaturiscono da questa situazione – continua Legacoop – sono numerosi e stanno mettendo in crisi le cooperative che, negli ultimi anni, nonostante le difficoltà, si sono impegnate a sviluppare servizi innovativi».
Legacoop Toscana–Area Vasta Sud critica inoltre la gestione delle ultime vicende legate a Flora Amiata: «sono mancate scelte per valorizzare le potenzialità – è il pensiero della Lega – legate alle nuove fonti energetiche e al rilancio turistico, che pur senza nessun contributo esterno, è stato portato avanti e con buoni risultati dagli enti sul territorio».
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