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Grosseto

Lo scherzo feroce con la lepre finta sui binari da Siena

Lo scherzo feroce con la lepre finta sui binari da Siena

Ma sì: a bordo delle locomotive a vapore non c'era solo da sudare, da tenere il fuoco alla giusta temperatura, da valutare i consumi dei liquidi. A bordo c'era anche qualche occasione per scherzare....

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Ma sì: a bordo delle locomotive a vapore non c'era solo da sudare, da tenere il fuoco alla giusta temperatura, da valutare i consumi dei liquidi. A bordo c'era anche qualche occasione per scherzare. «Ti ricordi la storia della lepre? Dai, Alfio, raccontagliela», esorta Frido. E Alfio Cipriani racconta: "Una volta che eravamo diretti a Siena, mettemmo sotto una lepre. Fermammo subito il treno e la raccogliemmo: ce la saremmo cucinata al ritorno. Una volta a Siena, la voce si era sparsa, l'avevano saputo i ferrovieri di lì. E, un po' per invidia, un po' per giocare, al ritorno ci giocarono uno scherzo. Mentre tornavamo a Grosseto, sui binari comparve un'altra lepre. Frido inchiodò, la macchina si fermò, scendemmo a recuperare l'animale. Ma di vero c'era solo il pellame, dentro solo carta e stracci... ». (p.s.)

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