Finanza
La solidarietà dei grossetani
In tanti sono disponibili ad aiutare la famiglia di Constantin
CIVITELLA PAGANICO. La salma di Constantin Litia è ancora all’obitorio del Misericordia in attesa che arrivino i suoi genitori, per riportare il corpo del diciannovenne nel suo Paese d’origine, la Romania, e salutarlo per l’ultima volta.
È una storia di lavoro e morte quella successa a pochi chilometri da Civitella. Il diciannovenne stava lavorando da solo nel podere nel quale faceva il custode quando il suo trattore si è ribaltato uccidendolo. Schiacciandolo sul terreno. Aveva scelto quella vita di solitudine pur di lavorare. «In paese lo conoscevano in pochi - dice il sindaco Alessandra Biondi - ma questo incidente ha scosso tutta la nostra comunità». Constantin viveva solo nel podere. La notte tra venerdì e sabato non c’era nessuno che lo stesse aspettando a casa, non c’era nessuno, probabilmente, che lo avrebbe chiamato proprio quella sera per sapere se stesse bene o no. Per chiedere come fosse andata la giornata di raccolta delle olive nel podere.
Il ragazzo è morto da solo, in quel podere alle porte del paese sulla via che va verso Roccastrada.
Sono stati i carabinieri ad avvertire la famiglia del ragazzo che sta arrivando a Grosseto per riportarlo in Romania. Il sindaco di Civitella ha dato la propria disponibilità, se i genitori del ragazzo la vorranno.
Constantin è morto mentre stava lavorando. E in due giorni, le bacheche di Facebook di tanti grossetani si sono riempite di post per ricordare il diciannovenne. Tutti d’accordo a fare qualcosa, se dovesse servire, per dare una mano alla famiglia.
Finché i genitori del ragazzo non saranno a Grosseto sarà difficile sapere se sia possibile fare qualcosa per loro o meno. Quello che è certo è che su questa vicenda, a parte le parole del sindaco Alessandra Biondi e della Cgil, e quelle scritte su Facebook dai grossetani, è sceso il silenzio più totale.
Francesca Gori
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