La manifestazione
La Maremma piange la custode dei sapori
Morta a 59 anni Anna Burroni, ambasciatrice della cucina doc
CINIGIANO. Un malore improvviso l’ha strappata troppo presto alla sua famiglia e al suo regno, la cucina del ristorante dell’agriturismo gestito con il marito.
È scomparsa domenica mattina all’età di 59 anni la cinigianese Anna Burroni, titolare insieme con il marito Dino Catocci dell’agriturismo Sant’Anna vicino Poggi del Sasso. A darne notizia è il presidente della Cia di Grosseto (e vicepresidente toscano) Enrico Rabazzi.
Colta da un malore nella mattinata di domenica l’agrichef di Cinigiano, protagonista di un evento parallelo all’Expo poco più di un mese fa è andata a farsi visitare dalla guardia medica alla postazione 118 di Paganico dove però ha avuto un improvviso collasso. Inutile purtroppo ogni tentativo di rianimarla da parte del personale medico presente. La donna avrebbe compiuto sessant’anni a dicembre; lascia il marito e tre figlie.
«Tutta la Cia piange l’improvvisa scomparsa della nostra carissima amica e socia Anna Burroni _ scrive commosso in una nota Enrico Rabazzi _ La scomparsa di Anna lascia un grande vuoto nel mondo dell’imprenditoria agricola maremmana e fa sentire noi della Cia un po’ più soli. Lei è sempre stata il cuore e l’anima di molte nostre iniziative e non si è mai sottratta all'impegnativo compito di rappresentare la nostra Maremma nel resto d’Italia. La sua ultima fatica è stata quella di tenere alto il nostro nome in occasione della sfida Agrichef all’Expo, evento per il quale è stata inserita nella lista dorata dei primi tre agrichef toscani e fra i primi venti d'Italia».
Alla figura dell’agrichef d’altronde la Cia attribuisce un compito molto importante, quello di essere ambasciatore del cibo sano, rappresentante consapevole del territorio e divulgatore della tradizione più genuina. E Anna incarnava perfettamente questi valori, lei che con le sue mani d’oro tirava a mano la sfoglia come una volta e nel suo ristorante preparava solo ricette del territorio seguendo rigorosamente il calendario delle stagioni. Dai tortelli al peposo, dalla scottiglia al buglione Anna ha sempre saputo conquistare i palati dei clienti e dei turisti che sceglievano il suo agriturismo per una vacanza di puro relax, tra uliveti e vigneti del Montecucco. Dove si arrivava per il posto splendido e poi si tornava per l’ospitalità e la cucina squisita.
«Di lei _ sottolinea non a caso Rabazzi _ ricordiamo anche il grande sforzo per trasformare la sua impresa agrituristica di Cinigiano “Sant’Anna” in un punto di riferimento a livello toscano. Anna ci mancherà molto sia come amica sia come associata e sono convinto che il nostro territorio subisce una perdita enorme. Come Cia e Turismo Verde purtroppo non possiamo fare altro che unirci al dolore del marito e dei familiari».
Ieri pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Poggi del Sasso una folla commossa ha salutato per l’ultima volta la sua Anna. C’era anche il sindaco di Cinigiano Romina Sani a manifestare la vicinanza della comunità e dell’amministrazione comunale alla famiglia colpita da un lutto così improvviso. «È uno strappo per tutta la nostra comunità _ dice il sindaco _ Ricordiamo una donna molto attiva e generosa che ha portato in alto il nome del suo paese e della sua terra e che abbiamo sempre apprezzato per la passione e l’amore che metteva nel suo lavoro».
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