Sicurezza
Il Parco di Montioni resta senza il consorzio
La gestione interprovinciale termina oggi: sarà nominato un liquidatore Oltre settemila ettari di terreno da tutelare, presto la nomina della nuova guida
FOLLONICA. Domani pomeriggio, alle 17, terminerà la sua corsa il consorzio che da cinque anni si è occupato del Parco interprovinciale di Montioni. Migliaia di ettari che per diverso tempo sono state il punto di contatto concreto, tangibile, tra l’alta Maremma e la Val di Cornia, chiamate a custodire e a promuovere un tesoro comune. Ma la legge nazionale ha di fatto spinto alla chiusura questa tipologia di realtà, costrette adesso a reinventarsi per poter proseguire nella loro strada, seppure con un’altra faccia.
La proposta di scioglimento del consorzio sta attraversando i consigli comunali dei cinque enti compresi e domani è pronta a sbarcare nella sala di Palazzo Aldobrandeschi, dove la Provincia di Grosseto, aspettando quella labronica, metterà la parola fine su questa realtà. È il punto numero sette all’ordine del giorno del consiglio provinciale: «proposta di scioglimento del consorzio per la gestione del parco interprovinciale di Montioni». Ma che il soggetto pubblico fosse al tramonto, lo si era capito già all’inizio dell’anno, quando le istituzioni livornesi hanno provato pure a vendere le loro quote.
Nel trambusto di quel periodo, diversi sindaci intervennero per dire che le varie attività legate al parco sarebbero comunque andate avanti e così infatti è stato e sarà ancora. Tutti i progetti già attivati o soltanto approvati continueranno con il loro iter fino alla conclusione: solo che non faranno più capo al consorzio, bensì ad un altro gestore. Chi? Ad oggi è molto difficile saperlo. Nel corso degli ultimi mesi sono stati molti i nomi tirato in ballo a cui affidare il parco. Si è parlato della Regione Toscana, visto che con la cancellazione delle Province (che avevano in mano molte delle funzioni inerenti il parco di Montioni) ha fatto saltare una casella nella scala delle istituzioni; ma da Firenze hanno fatto subito sapere che loro non aveva intenzione di spendere tutti quei soldi che la gestione del territorio avrebbe richiesto.
Poi sono saltati fuori i nomi di altri enti pubblici, come le Bandite di Scarlino e i Parchi della Val di Cornia, ma nessuno si è ancora veramente sbilanciato su questa eventualità. Di certo, ad oggi, c’è solo l’iter dettato dalla legge: scioglimento del consorzio, nomina di un liquidatore senza oneri a cui spetterà trovare un’altra forma di gestione, sia essa un’altra realtà partecipata, siano le Unioni dei Comuni, sia una soluzione del tutto diversa. L’importante comunque è portare avanti la tutela e la promozione di questo patrimonio comune.
Il parco di Montioni è un territorio di particolare pregio ambientalistico e naturalistico e si estende per circa 7.000 ettari fra i territori della provincia di Livorno e quella di Grosseto. L’istituzione del Parco è stata deliberata dal consiglio regionale nel 1997 e successivamente la Provincia di Grosseto e la Provincia di Livorno, con proprie deliberazioni, hanno istituito il Parco di Montioni per la parte ricadente nei rispettivi territori. Fa parte di una più vasta area che racchiude altri parchi naturali denominata Parchi della Val di Cornia. Attualmente è gestito dal “Consorzio per la gestione del Parco Interprovinciale di Montioni” di cui fanno parte la Provincia di Livorno, la Provincia di Grosseto ed i comuni di Massa Marittima, Follonica, Suvereto, Piombino, Campiglia Marittima.
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