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A Orbetello mancano cinque studenti per la presidenza ma Capalbio non cede
ORBETELLO. «Non c’è nessun motivo per cui il Comune di Capalbio debba accettare la proposta del Comune di Orbetello sulla questione dell’autonomia scolastica». Lo sostiene Marco Donati segretario dell'Unione comunale del Partito democratico di Capalbio.
Secondo Donati «non si ravvisa nella proposta del Comune di Orbetello il motivo che dovrebbe spingere il Comune di Capalbio (e di Manciano) a modificare una scelta fatta e consolidata che dà certezze alla comunità che non comprenderebbe i motivi del cambiamento». Il problema riguarda la possibilità di perdere, per Orbetello, l’autonomia scolastica, che vorrebbe dire perdere presidenza e segreteria. Il tutto dipende dai numeri.
L’istituto comprensivo Don Milani di Orbetello ha 595 alunni, cinque in meno del numero minimo previsto per mantenere l’autonomia scolastica. Per risolvere il problema il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, avrebbe messo nero su bianco una proposta rivolta al Comune di Capalbio al quale verrebbe chiesto di staccarsi da Manciano (adesso Capalbio fa parte del comprensivo mancianese) per unirsi ad Orbetello.
«Il grande impegno messo in passato – continua il segretario dell’Unione comunale - per ottenere e mantenere l’autonomia scolastica del comprensivo di Capalbio sono stati condivisi dai cittadini così come è stata condivisa la scelta di accorpare le scuole di Capalbio a quelle di Manciano». Donati nota come anche per Capalbio il momento sia difficile dato che si trova a dover fare i conti «con difficoltà sempre crescenti legate alla diminuzione degli studenti, alle minori disponibilità degli organici assegnati dagli uffici scolastici e alle sempre minori risorse disponibili per il necessario supporto di servizi».
Il cambiamento proposto dal Comune di Orbetello costituisce, per il Pd di Capalbio, «l’abbandono di un equilibrio ormai consolidato nell’ambito dell’area Capalbio/Manciano. Riteniamo che l’amministrazione comunale di Capalbio debba tenere in grande considerazione le scelte fatte nel recente passato e che avevano motivazioni solide che si sono confermate corrette e fruttuose prima di fare scelte diverse e a nostro avviso difficilmente spiegabili alla cittadinanza».
Il Pd ritiene comunque che «tutto il Pd (dal Provinciale alle Unioni Comunali di Orbetello e Manciano) e le amministrazioni di Capalbio, Orbetello e Manciano si debbano adoperare per sostenere e aiutare l’ente orbetellano ad individuare altre possibili opzioni per la soluzione positiva della difficoltà in cui si è venuto a trovare».
«Mi pare che correttamente il Pd locale - dice Luigi Bellumori, sindaco di Capalbio - voglia fare un’analisi più ampia che mi sembra vada oltre la sola questione dei comprensivi e rilevo che altrettanto correttamente voglia fare questo percorso con i sindaci coinvolti (Capalbio, Orbetello e Manciano) e con le unioni comunali del Pd di quei Comuni». (i.a.)
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