Il Tirreno

Grosseto

Vivarelli Colonna: «O subito o niente»

di Gabriele Baldanzi
Vivarelli Colonna: «O subito o niente»

Il candidato in pectore del centrodestra sollecita le forze dell’eventuale coalizione a sciogliere il nodo della sua nomination

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GROSSETO. Non solo Pd contro M5S. C’è anche il centrodestra, che fino a questo momento non ha sciolto il nodo Vivarelli Colonna, candidato potenziale, autorevole e gradito ai più, ma non ancora ufficialmente coinvolto (pare che a temporeggiare sia la Lega). Proprio il diretto interessato ha inviato una nota ai giornali in cui precisa «lo stato di avanzamento dei lavori».

«Negli ultimi giorni – scrive Vivarelli Colonna – vengo avvicinato da persone che mi chiedono se io sia il candidato del centrodestra e come mai non mi sia mai espresso, né smentendo, né avallando le voci».

«Io sono una persona pragmatica e con mentalità imprenditoriale – continua – e, di conseguenza, sono abituato a esercitare la mia capacità di giudizio su cose che abbiano un fondamento di realtà. A oggi non sono mai stato oggetto di avvicinamento ufficiale da chicchessia, anche se non nego di aver avuto segnali di apprezzamento da parte di qualche compagine politica».

Anton Francesco Vivarelli Colonna ribadisce: «I giornalisti mi tirano in ballo ma in questo momento è come parlare del sesso degli angeli e invece un grande impegno, che darebbe origine a un grande cambiamento di vita, non consente superficialità e approssimazioni».

Il presidente provinciale di Confagricoltura è molto diretto: «Ho molti incarichi che mi inseriscono in un percorso di grandi soddisfazioni – dice – e di positivo riscontro per Grosseto e per la Maremma. Mi piace dedicare il mio tempo a ciò per cui sono stato chiamato in Confagricoltura e Coagri e ai miei azionisti in Grosseto Fiere, società partecipata che sta sperimentando un periodo di grande rilancio e darà grandi sorprese per il 2016».

Ma Vivarelli Colonna accetterebbe o no la candidatura a sindaco? «Non posso dirlo – risponde – perché non so se esistano le condizioni perché arrivi questa proposta. Per me, inoltre, la proposta, non dovrebbe avere targhe politiche particolari ma saldi contenuti programmatici e strutturali, nonché larga condivisione per garantire governabilità e stabilità. Grosseto ha bisogno di questo. Perché io possa serenamente rendermi disponibile a rivoluzionare la mia vita, come punto di partenza, serve una totale unitarietà sul mio nome».

E la conclusione: «Una cosa è certa – afferma – più in là si va nel calendario, più si allontana da me questa opzione di vita. Le cose così importanti richiedono tanto tempo e dedizione, e anche se le amministrative sembrano lontane, per la mole di lavoro da sviluppare, sono, secondo me, anche troppo vicine».

Insomma, se il centrodestra vuole puntare su quest’uomo (che di fare politica non ha bisogno), è necessario che ci sia un’accelerazione e una condivisione.

Al massimo a metà novembre si saprà se la palla è andata in buca oppure no.

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