Il dolore
Quelle colonne simbolo della rinascita
Arredavano piazza delle Catene, erano scomparse e sono spuntate all’ex Mattatoio che sarà inaugurato a dicembre
GROSSETO. A volte cerchi una cosa e non la trovi. Ti affanni ovunque e poi te la vedi spuntare all’improvviso quando meno te l’aspetti. Nell’ex Mattatoio comunale di via Monterosa - dove sta nascendo il colosso che ospiterà gli uffici di Sistema e parte di quelli del Comune - gli operai lavoravano febbrilmente al cantiere quando si sono trovati di fronte a una scoperta inaspettata.
Quelle colonne riaffiorate dalle tenebre. Si tratta di 9 colonnini in travertino con anello in ghisa, affiorati nella vecchia area del Comune in questi giorni. «Erano stoccati da una parte - racconta Gabriele Fusini, presidente di Sistema - insieme a varie panchine vecchie e antichi segnali». Fusini, incuriosito, ha chiesto lumi agli operai e qualcuno di loro - i più maturi e baciati da memoria storica - ha subito notato che c’era qualcosa di familiare. «Erano i colonnini che arredavano piazza Duomo quando era ancora piazza delle catene». Per qualche tempo erano stati cercati senza successo; e quando in tempi recenti si decise di ripristinare le catene in piazza, non ritrovando gli originali si dovette ricorrere a una soluzione ex novo. Ma proprio ora eccoli riaffiorare dalle tenebre. Gli operai di Sistema stavano imprimendo i decisivi sussulti al cantiere quando hanno fatto la scoperta. Benché i pilastri non godano di buona salute (sono rovinati), nelle intenzioni del presidente potranno comunque «ornare il nuovo giardino dell’ex Mattatoio». Saranno un simbolo: il simbolo di una bella rinascita e, per estensione, di una città che cambia. Di una fase transitoria dal vecchio al nuovo, dal passato al futuro.
Conto alla rovescia. L’intervento sull’ex Mattatoio è in dirittura d’arrivo: mancano gli ultimi lavori, traslochi, ritocchi e il gioco è fatto. Sono 8 capannoni per un totale di 5mila metri quadrati coperti, più una palazzina su due piani di 600 metri quadrati. Il tutto su un’area di un ettaro. L’intervento costa un milione di euro: vi hanno lavorato 16 aziende.
«I primi di dicembre - annuncia Fusini - il nuovo complesso sarà ufficialmente inaugurato: abbiamo già cominciato ad abitarlo, ma finendo tutto, con il trasferimento finale di dipendenti e uffici faremo una sorta di cerimonia».
Qui troveranno (e hanno già in parte trovato) spazio gli uffici di Sistema srl (la partecipata del Comune) e del Comune stesso. Il taglio del nastro prevede, oltre all’insediamento di tutti i dipendenti e all’ufficiale avvio dei servizi, anche una piccola mostra fotografica che racconterà per immagini la storia dell’edificio e la sua trasformazione da struttura di macellazione a immobile a lungo abbandonato, fino alla nuova sede. Un complesso destinato a rivoluzionare la morfologia degli spazi urbani e degli uffici pubblici cittadini.
Traslochi fatti. A fine settembre si sono conclusi i lavori per un complesso di 3 capannoni: qui hanno già trovato spazio le maestranze del Comune di Grosseto che svolgono le varie attività del servizio manutenzioni, l’autoparco, il magazzino per il piano comunale della protezione civile. Trasferito anche il deposito di libri della biblioteca comunale Chelliana. Un’operazione che, per il Comune, rientra in un preciso piano che punta a ottimizzare le risorse finanziarie municipali grazie a una riorganizzazione di sedi e uffici e alla dismissione di una serie di immobili i cui affitti gravavano sul bilancio. La disponibilità dell’ex Mattatoio ha consentito al Comune di chiudere i contratti di affitto per l’immobile di largo Menotti Serrati 3 a Gorarella e sede dell’autoparco e magazzino comunale, per cui l’ente pagava un canone annuale di 54mila euro (immobile restituito il 7 settembre), e l’immobile nella zona artigianale in via Topazio, sede del magazzino della biblioteca Chelliana e per cui il Comune pagava un canone annuale 26.400 euro (immobile restituito il 30 settembre). Il risparmio complessivo nelle casse del Comune è stato di 204.719,64 euro.
Traslochi futuri. Per quanto riguarda Sistema a cui l’area è passata, spiega Fusini, «siamo veramente alle battute finali: conto di ultimare il trasloco dei nostri uffici entro fine novembre e di fare l’inaugurazione ufficiale, appunto, i primi di dicembre. Noi siamo già parzialmente lì. La società Investia, che aveva gli uffici in via Pisacane, già si è trasferita all’ex Mattatoio. Gran parte dell’amministrazione di Sistema che aveva base in via Orcagna ha cambiato sede e si è trasferita in via Monterosa. Abbiamo già disdetto gli affitti che pagavamo in via Orcagna (5.500 euro al mese). Ora dobbiamo trasferire parte del servizio di Pubbliche affissioni e Segnaletica della Grosseto parcheggi». Anche la San Lorenzo servizi trasferirà in via Monterosa parte consistente delle sue funzioni. «Vi saranno traslocate le onoranze funebri e l’esposizione delle casse da morto, mentre al cimitero di Sterpeto resterà solo quanto previsto dalla legge, cioè la guardianìa».
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