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Due giovani del Pd attaccano «Non ci danno gli elenchi»

Due giovani del Pd attaccano «Non ci danno gli elenchi»

GROSSETO. Due giovani dirigenti del Pd grossetano il consigliere comunale Stefania Laurenti e il segretario Andrea Garosi rompono le righe – «Così non ci stiamo» – e si tolgono alcuni sassolini...

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GROSSETO. Due giovani dirigenti del Pd grossetano il consigliere comunale Stefania Laurenti e il segretario Andrea Garosi rompono le righe – «Così non ci stiamo» – e si tolgono alcuni sassolini dalla scarpa.

«Il circolo Pace – esordiscono – è la terza sezione più grande della Toscana (il quartiere conta 35.000 abitanti) ma da tempo siamo in impasse. Ora ci avviciniamo alle primarie, alla tornata amministrativa, e vorremmo riunire il direttivo, composto da ventisei membri eletti più gli aventi diritto. Dobbiamo iniziare a pensare ai candidati consiglieri, al capolista e invece non possiamo convocare il direttivo perché il comunale e il provinciale non ci forniscono gli elenchi aggiornati dei membri eletti nell’assemblea cittadina e in quella territoriale. In pratica ci impediscono di verificare chi ha rinnovato la tessera e chi no, chi è decaduto, chi ha ancora il diritto di essere invitato alle nostre riunioni. Una melina insopportabile. Si ha la sensazione che la partita più importante, la scelta del candidato sindaco, sia qualcosa da far passare sopra la testa della base, una decisione da prendere in pochi, in una stanza, magari con il sondaggio-vangelo tra le mani. Ecco, noi – lo diciamo forte e chiaro – a queste condizioni non ci stiamo».

Sabato pomeriggio un gruppo di iscritti si è di nuovo ritrovato, al circolo, per fare il punto sulle fibrillazioni che il partito sta vivendo.

Nel mirino il segretario comunale Saimo Biliotti e quello provinciale Marco Simiani. «Qualcuno fa il furbo – dicono – e di fronte alle nostre richieste rimanda, prende tempo. Non ci sembra, sinceramente, un’impresa da premi nobel aggiornare (come da più parti si chiede) la composizione delle assemblee, conoscere i nomi dei membri che avranno diritto di voto su questo o quel nome. Rispetto al 2013, quando si svolse il congresso, il tesseramento 2015 è crollato e una rivisitazione di coloro che hanno diritto di decidere per conto del Pd era ed è la prima cosa da fare».

La sensazione è che, un po’ alla volta, pezzi del partito, a livello cittadino, stiano prendendo le distanze dalla linea Biliotti-Simiani-Marras.

Nei giorni scorsi era stato il segretario del circolo Centro Andrea Maretti a colpire duro il segretario provinciale.

(g.b.)

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