Il Tirreno

Grosseto

Derubata in casa a 93 anni: «Pensavo a un terremoto»

di Elisabetta Giorgi
Anziana apre la porta di casa a sconosciuti (foto d'archivio)
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Anziana apre la porta di casa a sconosciuti (foto d'archivio)

Roccastrada, ladri acrobati scalano le grondaie atterrando sul suo terrazzo. Al mattino trova tutto sottosopra. Sparita anche la fede del marito morto

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ROCCASTRADA. «Quando la mattina mi sono svegliata e ho trovato i cassetti aperti ho pensato che ci fosse stato un terremoto», ha raccontato l’anziana scioccata. Vedova, 93 anni da compiere tra poco, la signora ha subìto in casa l’assalto dei ladri che, senza pietà, le hanno rubato persino la fede del marito morto.

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A Roccastrada sono tornati i malviventi: un incubo che riaffiora spesso a fasi alterne, mettendo in subbuglio la cittadina. Il furto è avvenuto tra venerdì e sabato, nel cuore della notte. La signora abita a Roccastrada in via dei Montini, non lontano dal centro e dietro al teatro dei Concordi, accanto ai magazzini del negozio di arredamento Valacchi. Pare che i ladri siano passati da una piccola discesa dove si apre una piccola strada privata coi garage. Si sono arrampicati come acrobati lungo i tubi del metano e le grondaie e sono saliti fino al terzo piano dove la signora abita. Una volta atterrati in terrazza si sono fatti strada facendo un foro negli infissi e frantumando il vetro della porta finestra. L’anziana dormiva sola a casa - cosa tra l’altro inusuale, visto che figli e parenti vanno ogni giorno a trovarla - e non ha sentito niente. I malviventi hanno visitato una per una tutte le stanze, cucina, sala e camere. Hanno aperto i cassetti e gli armadi chiusi con la chiave (attaccata alla serratura), hanno preso i portagioie e li hanno portati in salotto. Lì si sono messi a scegliere le cose più pregiate. L’anziana, che negli anni aveva fatto dono di vari gioielli a nipoti e parenti, si era tenuta per ricordo la cosa a cui teneva di più: la catena del marito defunto con attaccati la fede nuziale, una Madonnina e un ciondolo con mezzaluna. I ladri se li sono portati via.

Quando la mattina dopo la 93enne ha spalancato gli occhi ha trovato armadi e cassetti aperti. «Lì per lì ho pensato - ha raccontato ai familiari - che ci fosse stata una scossa di terremoto, proprio come mi ricordavo di aver vissuto da giovane, ma poi mi sono ricreduta perché io chiudo sempre gli armadi a chiave…». In salotto i suoi timori si sono ancor più materializzati quando la donna ha trovato sparpagliati i resti di una selezione fatta in loco dai ladri: portagioie e piccole cose non di valore erano seminate in giro tra divani e tappeto. Un copione sempre più diffuso dai malviventi, che spesso, prima di fuggire, si attardano a scegliere le cose in casa per poi andarsene solo con quelle di valore, onde non caricarsi troppo.

La mattina dopo (ieri), l'anziana ha trovato il foro alla porta finestra e la porta d’ingresso non più contracchiavato. I ladri - entrati dalla terrazza - erano dunque usciti dal pianerottolo.

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