Il Tirreno

Grosseto

«L’ex vicesindaco ha ragione su Verdini»

di Alfredo Faetti
«L’ex vicesindaco ha ragione su Verdini»

Il Pd scarlinese dopo le dimissioni di Radi mantiene compattezza e continua a sostenere il sindaco Marcello Stella

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SCARLINO. Il Partito Democratico scarlinese è compatto e sempre più a sostegno dell’amministrazione di Marcello Stella, che si è dimostrata «faro e precursore di sviluppo e capacità amministrativa». Di più: dà ragione all’insofferenza di Moreno Radi, che ha rimesso il mandato da vicesindaco a causa (ma non solo) delle scelte a livello nazionale, dove il governo Pd ha accettato di buon cuore l’appoggio degli ex forzisti di Denis Verdini. Ma ciò non toglie che le dimissioni siano un passo che ha sorpreso il partito.

Sono questi cardini di un lungo documento a firma del segretario dell’Unione Comunale Sandro Pinzaferri, in cui viene riassunta la posizione dei democratici scarlinesi alla luce degli ultimi trambusti politici: dal passo indietro del vicesindaco alla vicenda inceneritore. «Le dimissioni di Moreno Radi dalla giunta non sono da giudicare un “fatto positivo”, questo è il primo commento che sta a cuore al Pd scarlinese». Esordisce così la nota, spiegando che questa decisione è arrivata in un momento particolare. «Era in corso dal mese di settembre una verifica politico- amministrativa con i componenti del partito nell’esecutivo guidato dal sindaco Marcello Stella, alla luce del primo anno di mandato e nessuno immaginava che si potesse concludere così repentinamente con le dimissioni del vice sindaco».

Dimissioni che, come ha spiegato lo stesso Radi, sono da riferire sia alle scelte di politiche nazionale sia a «disaccordi» (così li ha definiti) con il partito locale. E in questo senso, il disaccordo più grande sembrava essere quello legato all’inceneritore. «Il Pd è un grande partito con organismi politici anche a Scarlino, dove si analizzano e si discutono le varie problematiche attraverso un percorso che si conclude con la sintesi politica, che può essere unitaria o a maggioranza democratica – continua Pinzaferri - Così succede e così è successo anche per la questione inceneritore, sulla quale Scarlino è sempre stato in prima linea con le decisioni assunte dall’amministrazione Stella e dal Pd, che nel merito ha discusso e approvato all’unanimità un documento redatto dalle commissioni ambiente di Scarlino e Follonica, fatto proprio dall’esecutivo provinciale».

E se questa è la risposta del segretario riguardo alle vicende di Scarlino Energia, sul fronte della politica nazionale, Pinzaferri la pensa proprio come Radi.

«Concordiamo pertanto con lui riguardo all’insofferenza verso i movimenti della politica nazionale che vedono l’appoggio al governo Renzi di ambienti estranei alla sinistra e prendiamo atto positivamente della recente puntualizzazione della Faenzi che nonostante l’adesione al gruppo verdiniano garantisce a Scarlino la sua fedele permanenza al gruppo di minoranza».

E se questo è il commento alle dimissioni del vicesindaco e alla discussione che ne è seguita, ora il partito guidato da Pinzaferri deve guardare avanti. «Riguardo all’attuale crisi in giunta, il Pd scarlinese ha riunito la segreteria ed ha convocato per lunedì (domani, ndc) un’Unione Comunale dove saranno analizzate le dimissioni e deciso il percorso per integrare la giunta con un nuovo membro espresso dal partito di maggioranza relativa» conclude la nota.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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