Finanza
Chelliana&co: pronti, via
Il Comune conta di appaltare l’allestimento della biblioteca entro Natale
GROSSETO. Entro Natale il Comune di Grosseto conta di consegnare alla Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio il progetto per riallestire la biblioteca Chelliana nella sua storica sede di Palazzo Mensini in via Mazzini. È questa una delle novità – insieme ad altre che riguardano l’illuminazione sulle Mura e l’ex cinema Marraccini – emerse durante la giornata di dibattito che la Scuola dell’Abitare ha organizzato venerdì alla Sala Eden. L’occasione è stata la conclusione del laboratorio “Riabitare il patrimonio. Un progetto per Grosseto”, ideato dalla Scuola dell’Abitare di Edoardo Milesi, con il contributo del Comune di Grosseto, che ha portato in città venti studenti e giovani laureati in Architettura delle università di Firenze e Pescara per ascoltare i cittadini ed elaborare, sulla base delle loro suggestioni, progetti per il riuso di alcuni edifici e spazi oggi chiusi.
Biblioteca in via Mazzini. All’appuntamento il Comune di Grosseto non si è presentato impreparato. Da anni la città discute sull’opportunità di riportare la biblioteca Chelliana a palazzo Mensini, l’ex liceo Classico che è vincolato dalla Soprintendenza. La biblioteca ora è aperta in via Bulgaria in un edificio fuori mano e non fruibile al cento per cento. Sul finire del suo mandato il sindaco Emilio Bonifazi ha sciolto le riserve e, coi lavori di ristrutturazione ben avviati, ha annunciato che il Comune riporterà la biblioteca dove la volle, nel 1952, Luciano Bianciardi. Ora all’annuncio seguono i fatti.
Sopralluogo al palazzo. «Subito dopo l’incontro alla Sala Eden con l’ufficio tecnico dell’assessorato ai Lavori pubblici ho fatto un sopralluogo al palazzo», spiega l’architetto Vanessa Mazzini, referente della Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio per la provincia di Grosseto. Per poter aprire il piano terra mancano ancora infissi, pavimenti, alcune opere strutturali alle volte. Con il Comune abbiamo fatto un percorso concordato perché l’ente possa presentare in Soprintendenza un progetto già compatibile con i nostri indirizzi, così da essere approvato più velocemente. Il Comune prevede di dare l’appalto dei lavori entro Natale, quindi i tempi sono abbastanza brevi».
Il progetto agli uffici. Il progetto, spiega il vicesindaco Paolo Borghi, anch’egli presente alla giornata di venerdì, sarà elaborato dagli uffici comunali. «Al sopralluogo della dottoressa Mazzini – dice Borghi – hanno partecipato anche ingegneri e architetti del Comune. Sarà una progettazione interna all’ente, già avviata e della quale abbiamo parlato alla Mazzini, che pare averla apprezzata».
Lavori in più stralci. La biblioteca, come noto, all’inizio verrà allestita solo al pian terreno dell’edificio, per motivi – manco a dirlo – di risorse economiche. Si procederà, insomma, a stralci. Ma, una volta sistemata la Chelliana, i lavori che interesseranno i piani superiori non disturberanno gli utenti della biblioteca? «I lavori mancanti non sono particolarmente importanti – spiega Borghi – Non sono previste altre demolizioni. Con una buona progettazione è fattibile».
Luce sulle Mura. Un altro progetto sulla rampa di lancio per la città è quello per illuminare le Mura medicee. Anche in questo caso se ne parla da anni e, a quanto pare, l’avvicinarsi delle elezioni (si vota a maggio) ha impresso un’inedita accelerata. Sul piatto sarebbero pronti 300.000 euro per un progetto che, al momento, manca. La visita a Grosseto dell’architetto della Soprintendenza ha fornito l’occasione per chiarire alcuni aspetti dell’intervento. «Servirà un sopralluogo delle Mura al tramonto e di sera per valutare i giusti fasci di luce – spiega Mazzini – ma quel che è importante è che, oltre a servire per la sicurezza del posto, l’illuminazione deve anche garantire la valorizzazione del monumento. Non si deve creare un impatto di luce eccessiva e per questo servono delle prove illuminotecniche».
Il progetto di lighting design. Nei giorni scorsi lo studio grossetano S4Lighting degli architetti Stefano Sagina e Stefano Sassi, quest’ultimo esperto in lighting design, ha presentato sul Tirreno un’idea progettuale per la zona delle Mura tra il Bastione della Rimembranza e il Cassero. Il progetto è stato consegnato venerdì in Comune e una copia è stata data anche ai giovani laureati e studenti di “Riabitare il patrimonio”, quale contributo al laboratorio. «È importante – dice il vicesindaco Borghi – che arrivino questi contributi. Per l’illuminazione sulle Mura, infatti, il Comune ha già previsto un concorso di idee».
La chiesa di San Pietro. Il recente abbattimento dell’ex ospedale tra via Ginori e via Saffi (vedi articolo in basso) ha restituito un’inedita visuale sulla parte posteriore della chiesa di San Francesco. Ma potrebbe non essere l’unico abbattimento “disvela-chiese” del centro storico. Venerdì, infatti, l’architetto Marco De Bianchi, dirigente dell’ufficio urbanistica del Comune) ha ricordato la previsione del Regolamento urbanistico di abbattimento dell’edificio della Camera di Commercio, che confina con la parte posteriore della chiesa. «La Camera di commercio al momento è in una fase di transizione – dice il vicesindaco Borghi – ma la demolizione va comunque fatta e, una volta eseguita, scoprirà una parte della chiesa oggi non visibile».
Pubblicazione sul laboratorio. Se da un lato si abbattono edifici, dall’altro si costruiscono proposte. «L’esperienza del laboratorio “Riabitare il patrimonio” è stata bellissima e utilissima – conclude Borghi – Finalmente siamo passati da una fase di lamento cronico a quella delle proposte. Tutti quelli che sono intervenuti, anche quelli più critici, hanno dato un contributo enorme. Gli studenti, poi, mi hanno impressionato per la loro competenza. Per questo siamo d’accordo che gli atti di queste conferenze daranno vita a una pubblicazione».
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