Il Tirreno

Grosseto

Bramerini piace ma non corre E Paolo Borghi non “sfonda”

Marco Simiani e Saimo Biliotti
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Marco Simiani e Saimo Biliotti

Grosseto, verso le elezioni amministrative 2016, ecco i numeri dei potenzali candidati per il dopo Bonifazi

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GROSSETO. Chissà quali indicazioni riusciranno a cogliere i vertici del Pd grossetano dal sondaggio Ipsos sul gradimento dei possibili futuri sindaci di Grosseto. La scelta è delicata, se si pensa che le indicazioni di voto che arrivano relativamente ai partiti vedono un sostanziale testa a testa tra Pd e M5s, rispettivamente al 32,2 (che diventa 33,1 come coalizione di centrosinistra) e al 32%. Stando così le cose si profila un ballottaggio in cui decisivi saranno i voti del centrodestra – che complessivamente si ferma sul 24,7% (Lega al 7,8%, Fi appena sopra il 12, Fdi al 4,6 e Ncd al 3,5) e di quel 43% che non è conteggiato tra le espressioni di voto perché si è dichiarato incerto decisamente propenso a non votare, mentre potrà ben poco la sinistra che non va oltre il 5%. In questa cornice diventa quantomai delicata la scelta del candidato o della candidata a sindaco. E il sondaggio non sembra fornire molti aiuti.

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Anna Rita Bramerini e Leonardo Marras sono i più graditi in assoluto come futuri sindaci, col 36% ciascuno di gradimento. La differenza tra i due la fa la percentuale di coloro che li gradiscono poco o nulla, 30% per l’ex assessore regionale, ma 47 per l’attuale capogruppo del Pd in Regione che, dalla sua, però, ha il fatto di essere di gran lunga più conosciuto: lo conosce, infatti, l’84& del campione, mentre la Bramerini è nota solo _ si fa per dire – al 67. Se i due non avessero già dichiarato di non voler essere della partita, il sondaggio una qualche indicazione l’avrebbe data. Invece resta in ballo, tra i nomi “sondati” quello del vicesindaco Paolo Borghi, terzo nel gradimento del campione, con il 26%, poco meno conosciuto della Bramerini e non voluto da quasi il 40% del campione. In casa Pd, poi, c'è Valentina Culicchi, che sconta il fatto di essere poco conosciuta (47%), sarebbe gradita al 21% del campione e invisa, invece, per il 27.

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Infine, Saimo Biliotti, che è conosciuto da meno del 50 % del campione, è gradito al 14 e ha un 34% del campione che non lo vorrebbe proprio sindaco di Grosseto. Per il resto, se si toglie il direttore di Assinfìdustria, Antonio Capone, la cui notorietà è ai minimi (16%), si tratta di nomi di avversari. Uno più quotato, ma a quanto pare improbabile, visto che ha già rinunciato: Giovanni Lamioni, gradito come sindaco dal 24% del campione e non voluto dal 36, ma comunque conosciuto dal 60 per cento. Infine Giacomo Gori, che è, sì, poco conosciuto (36%) e, per questo, ha anche un gradimento basso, al 21 per cento, ma è anche bassa la percentuale di coloro che non lo vorrebbero (18%) e in ogni caso può contare sulla spinta del M5s. (e.p.)

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