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Grosseto

Argentario, è allarme punteruolo rosso

MONTE ARGENTARIO. Il problema si sta allargando a macchia di leopardo. Anzi, in questo caso, di punteruolo rosso. Il dannoso fitofago sta mietendo altre vittime tra i palmizi presenti a Monte...

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MONTE ARGENTARIO. Il problema si sta allargando a macchia di leopardo. Anzi, in questo caso, di punteruolo rosso. Il dannoso fitofago sta mietendo altre vittime tra i palmizi presenti a Monte Argentario. È stata individuata un’altra palma attaccata dal noto noto rhychohophorus ferrugineus. E sempre nel giardino Jacovacci, luogo in cui era già stata abbattuta un’altra palma lo scorso mese di settembre.

L’insetto pare essersi così trasferito all’interno di un altro arbusto che, nel giro di pochi giorni, è stato letteralmente “mangiato” al suo interno. Il Comune, una volta identificata la palma infettata, tenta di correre ai ripari, incaricando nuovamente la ditta Ficulle per il trattamento curativo. Gli operai tenteranno di recuperare il palmizio ma, spiega il sindaco Arturo Cerulli, «probabilmente anche questa dovrà essere abbattuta. Questo insetto nel giro di due giorni è in grado di cambiare completamente la situazione: un giorno la palma sembra sana, due giorni dopo l’ha già resa irrecuperabile». Non solo l’Argentario è nel mirino del punteruolo rosso: anche i territori limitrofi della Costa d’Argento appaiono sotto scacco, mentre un’opera di prevenzione appare sempre più difficile. Il ghiotto insetto, quando decide di attaccare, lo fa in maniera devastante, tanto che proprio la palma ad alto fusto in questione, una peonix canariensis all’interno del giardino Jacovacci identica a quella già abbattuta, potrebbe avere a breve la stessa sorte. E intervenire prima potrebbe non bastare. «Stiamo facendo prevenzione - sottolinea Cerulli - ma il problema è esteso a tutto il territorio, non solo all’Argentario. Sembra che la prevenzione serva a poco». Per proteggere gli alberi e trattare quello già malato è stata dunque interpellata nuovamente la ditta Gvm di Lucas Ficulle & C. sas di Beatrice Santini di Orbetello, per il taglio di tutte le foglie in chioma e con trattamento medicale prevedendo l’eventuale abbattimento e lo smaltimento. Il costo è di 1.159 euro.

Andrea Capitani

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