Toscana
Unione Amiata, la minoranza chiede lumi
Vuole vederci chiaro la minoranza in seno all’amministrazione di Seggiano: e chiede la verifica sull’efficienza e il funzionamento dell’Unione dei comuni. Sono insomma tempi duri per l’Unione...
Vuole vederci chiaro la minoranza in seno all’amministrazione di Seggiano: e chiede la verifica sull’efficienza e il funzionamento dell’Unione dei comuni.
Sono insomma tempi duri per l’Unione comuni Amiata Grossetana. Infatti, dopo la decisione di Cinigiano di uscire dalla compagine degli otto comuni amiatini, dopo le polemiche del gruppo progetto Santa Fiora – che rivendica maggior potere per il proprio comune – dopo le schermaglie fra vari sindaci dell’Unione a proposito di scuole e di autonomie scolastiche, adesso anche Seggiano si fa sentire.
Infatti la minoranza scalpita rispetto al funzionamento dell’Unione e presenta una mozione che ha per oggetto: “Giudizi e valutazioni in ordine all'attuale funzionamento della unione dei Comuni a distanza di quattro anni dalla sua istituzione” e chiede che venga sottoposta all’approvazione consiliare nel prossimo consiglio comunale.
I consiglieri Mario Simi e Alessio Santella della lista Comune Unico Amiata dunque, scrivono nella mozione: «L’Unione dei comuni Amiata Grossetana, istituita quattro anni fa viene giudicata da tutti i cittadini da noi interpellati in maniera negativa, per carenza di una gestione politica salda, orientata, vigorosa».
Seggiano alza la testa proprio mentre anche in Toscana si parla di ridisegnare l’intera geografia
della Regione sotto il cappello delle “fusioni”. ll Pd toscano ad esempio si mobilita per ridurre a 150 gli enti toscani così da sbloccare il patto di stabilità e fare investimenti. L'obiettivo è creare aggregazioni da almeno 20.000 abitanti.
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