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Grosseto

RiAbitare, chiusura di stile con gli esperti di belle arti

RiAbitare, chiusura di stile con gli esperti di belle arti

La tre giorni ha calato il sipario con un convegno sulle Mura Medicee Prossimo appuntamento a marzo con l’esame delle proposte elaborate

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GROSSETO. RiAbitare il patrimonio-Un progetto per Grosseto ha chiuso la tre giorni di lavori con un convegno alla sala Eden, sulle Mura medicee.

Ad aprire la nuova giornata di incontri e dibattiti è stato il vice sindaco di Grosseto e assessore al Patrimonio Paolo Borghi. Insieme a lui c’era Pietro Pettini, presidente dell'ordine degli Architetti, Liciano Lotti, presidente dell'ordine degli ingegneri, Paola Borracelli, presidente dell'ordine dei geometri, Vanessa Mazzini della Soprintendenza alle Belle Arti e al paesaggio delle provincie di Siena, Grosseto e Arezzo, ed Edoardo Milesi della Scuola permanente dell'Abitare, promotrice del progetto.

Il Progetto, organizzato con il contributo e il patrocinio del Comune, ha coinvolto cittadini grossetani, professionisti del settore, neo laureati e studenti di architettura provenienti dalle università di Firenze e Pescara impegnati nell'elaborazione di idee progettuali per la riqualificazione e la trasformazione di una serie di spazi del capoluogo.

E dopo mostre, visite e confronti con la città, il convegno di ieri è servito a illustrare l'importanza del progetto partecipato. Ma anche a parlare del “caso Grosseto” e delle buone pratiche, registrate in Italia e all'estero, nella strategia di riqualificazione o rigenerazione dei patrimoni storici.

I provvedimenti di tutela del Comune, Grosseto e la sua evoluzione urbanistica, l'architettura che “rigenera l'antico”, costruire, riconoscere un patrimonio sono i temi di discussione, arricchiti da una tavola rotonda e da un dibattito pubblcio finale.

«Questo progetto trova il pieno appoggio dell'Amministrazione comunale – ha detto il vice sindaco Borghi – Sappiamo bene che a ogni percorso nuovo che si intraprende ci esponiamo a critiche, perché talvolta non si comprende bene ciò che viene proposto. Credo in questo caso che i grossetani abbiano colto subito la portata di questo progetto, dei lavori e degli incontri di questi giorni. Per questo esprimo il mio grazie a quanti si stanno impegnando per la riuscita dell'iniziativa, per il bene della città. È arrivato il momento in cui si aprono i cassetti; oggi è il momento di apprendere e di capire. Da qui l'importanza di esserci stati, il pubblico con il privato, per Grosseto e per il suo futuro».

Il prossimo appuntamento con “RiAbitare il patrimonio” è in calendario a marzo; in quell'occasione tecnici e professionisti si troveranno di nuovo in città per esaminare le loro proposte.

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