Gioco
Tombe nascoste da erbacce e cespugli
Scansano, il cimitero di Murci è caduto nel dimenticatoio. Spunta un curioso cartello che richiama il Comune ai suoi doveri
SCANSANO. Non c’è pace per il cimitero di Murci, neppure a ridosso del Giorno dei Morti quando sono decine e decine le persone che si recano sulle tombe dei cari a portare un fiore, a dire una preghiera, a stringere al petto un ricordo.
Ogni paese o borgata avrebbe diritto ad avere il suo cimitero come quello di Oak Hill, accanto al quale scorre lo Spoon River. Nei cimiteri, siano essi piccoli o grandi, è scritta la storia del mondo, con le storie di tanti, tutti attori di un copione universale. «Tanti fili e tanti tessuti connettivi da diventare la storia del mondo intero» come disse lo stesso Edgar Lee Masters. Invece in molti casi non è così.
Non lo è nel caso del vecchio cimitero di Murci a Scansano, dove ormai le tombe non si vedono più e erbacce, alberi e cespugli, spazzatura e oggetti ingombranti stanno avendo la meglio su quell’angolo di storia che fu.
Per ricordare che occorrerebbe rispetto dei morti e della propria storia ecco che a Murci, proprio all’ingresso del vecchio cimitero, è comparso un cartello che recita così: «Quel che vedete sono abeti scheletriti, sassi coperti di rampicanti, erbacce e ortiche. Sotto c’è un vecchio cimitero, ridotto così da decenni di incuria degli uomini. Che Dio ci perdoni!».
Da un giorno, dunque, il cartello è lì davanti al cimitero vecchio. Appiccicata da un anonimo, la scritta riaccende l’annosa polemica tra l’Amministrazione comunale e i murciaioli. I cittadini accusano Palazzo civico di aver trascurato la cura (anche minima) del paese. E, anzi, di aver contribuito a marginalizzarlo, non avendone rispettato neppure la sua identità più profonda come può essere quella rappresentata e custodita da un vecchio cimitero, intorno al quale sono nate, vissute e scomparse intere generazioni per oltre un secolo.
C’è un aspetto persino peggiore: si fa notare che la condizione del luogo fa sì che ci siano tutti i requisiti perché il cimitero si trasformi a breve in una discarica.
Questa è solo la prima parte della protesta murciaiola, perchè, per onor di cronaca, le lamentele della frazione riguardano anche il cimitero nuovo, dove la cappella del camposanto ha il tetto crollato e pericolante da due anni e nessun intervento d’urgenza è stato attivato dall’amministrazione comunale.
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