Il Tirreno

Grosseto

Rapina lampo con il taglierino Porta via dalla banca 2.000 euro

di Paola Villani

È entrato nella filiale di Scarlino Scalo a volto scoperto e si è fatto consegnare i soldi dai dipendenti Ora è caccia all’uomo: posti di blocco dei carabinieri in tutta la provincia per trovare il bandito

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FOLLONICA. Rapina in pieno giorno alla Cassa di risparmio di Pisa, Lucca e Livorno di Scarlino Scalo: rubati poco più di duemila euro.

Erano circa le 15 di ieri pomeriggio quando un uomo, pare straniero dall'accento, armato di un piccolo taglierino è entrato nella banca di viale Matteotti 55 nella frazione scarlinese: in quel momento nei locali dell'istituto di credito c'erano solo due impiegati, un uomo e una donna, nessun cliente fortunatamente si trovava lì in quella manciata di minuti.

Il rapinatore, a volto scoperto, mettendo avanti il coltellino ha intimato agli impiegati di svuotare i cassetti e di dargli tutti i soldi che avevano: poche centinaia di euro, duemila forse qualcosa in più, il bottino che il rapinatore è riuscito ad ottenere.

Una volta preso il denaro il malvivente se l'è data a gambe allontanandosi: subito è scattato l'allarme della banca e pochi minuti dopo sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Follonica. I militari sono rimasti all'interno dell'istituto di credito fino alle 17 per raccogliere tutte le prove, soprattutto i video del sistema di sicurezza a circuito chiuso: non solo.

Sono scattati immediatamente anche i dispositivi di controllo su tutto il territorio, attraverso posti di blocco sparsi nelle vicinanze della frazione di Scarlino Scalo.

Non è dato sapere se il rapinatore fosse solo o magari fuori dall'istituto di credito ci fosse ad aspettarlo un complice. Un fatto strano è che a Scarlino Scalo ieri pomeriggio nessuno sapeva nulla di quanto accaduto nella banca del paese, che tra l'altro si trova nella via principale della frazione dove ci sono tutte le attività commerciali scarlinesi e dove girano più persone. «Ho solo visto l'auto dei carabinieri posteggiata accanto alla banca – spiega un abitante del posto – ma c'è spesso quindi non ho pensato fosse stata rapinata la Cassa di risparmio».

Altri scarlinesi raccontano di aver sentito solo un allarme ma anche loro non hanno pensato al peggio.

I dipendenti invece una volta usciti dal posto di lavoro non hanno voluto rilasciare dichiarazioni, ancora frastornati dall'accaduto. Il colpo è durato una manciata di minuti non di più: nessuno si è accorto di nulla e quindi gli inquirenti oltre alle informazioni dei dipendenti della banca non avranno a disposizione molti altri indizi su cui lavorare. Il fatto che il rapinatore fosse a volto scoperto con un taglierino in mano fa pensare ad un gesto disperato più che ad un colpo messo a segno da un professionista della truffa. Si tratta comunque di supposizioni: ora tutte le prove sono in mano agli uomini della compagnia follonichese che indagheranno sull'accaduto.

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