Gioco
«Non c’è giustizia per le persone offese»
E' di due miliardi di vecchie lire il totale del depauramento, aveva ricordato il legale di parte civile Michela Santini, che non si era rassegnata all'idea della prescrizione. L'avvocato delle...
E' di due miliardi di vecchie lire il totale del depauramento, aveva ricordato il legale di parte civile Michela Santini, che non si era rassegnata all'idea della prescrizione. L'avvocato delle sorelle Buonsanto (Wanda, Vittoria e Maria Addolorata) aveva espresso «rammarico per il decorso del tempo che non ha reso giustizia alle parti offese». Santini aveva sostenuto, carte e testimonianze alla mano, anche che l'associazione era pienamente sussistente proprio per la accertata partecipazione di tutti gli imputati e anche per il contributo di persone rimaste ancora ignote.
Il difensore di Di Stolfo, l'avvocato Gianantonio Minghelli, aveva invece reclamato un'assoluzione piena per il proprio assistito: perché il fatto non sussiste per l'associazione per delinquere, per non aver commesso il fatto per gli altri reati. Premesso che la competenza territoriale, a suo giudizio, non doveva essere del Tribunale di Grosseto, il legale ha ricordato tra l'altro che «le Buonsanto non erano mai state private della disponibilità del bene, solamente trasferito a un ente di cui erano pienamente partecipi». (p.s.)
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