Il Tirreno

Grosseto

Coop agricole contro il caporalato

di Maurizio Bernardini

Brandi (Attac) ribadisce come siano la soluzione possibile per arginare il fenomeno. Se ne parla domani alla Cgil

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GROSSETO. Il caporalato è realtà anche a Grosseto. Le cronache delle scorse settimane hanno portato alla ribalta una triste faccenda che ha preso piede e si è radicata pure in Maremma.

Sono 1.200, secondo stime dell’associazione Attac, le vittime di questo fenomeno. Un dato enorme. Ecco perché Silvano Brandi (Attac) rilancia: «c’è bisogno di una cooperativa di braccianti ad hoc».

Il referente di Attac torna dunque sull’argomento e lo fa con profonda convinzione. «Forse c’è – dice, con chiaro riferimento alla Legacoop che di recente ha bocciato l’idea di Brandi - addirittura chi pensa io voglia utilizzare questo tema per fini personali, ma si sbaglia di grosso. Non è vero che l’idea d’istituire una cooperativa di braccianti sia impercorribile. Insisto. E non parlo di soli lavoratori stranieri, questo dev’essere chiaro. Parlo di tutti i lavoratori. Altrimenti si finirebbe per fare sponda anche agli istinti bassi della gente che urla al “furto del lavoro».

Brandi ricorda il punto cardine che dovrebbe muovere l’azione di ogni cooperativa: la solidarietà. «Invece – punge - oggi molte coop si rifanno al mondo del mercato. Un qualcosa che contrasta con la cooperazione. Il mercato è tutt’altra cosa. Una realtà in cui vince il più grosso. Con le coop non ha nulla a che fare».

Sul caporalato «tutti, negli anni, hanno voltato lo sguardo dall’altra parte per non vedere. Ma questo sistema piratesco lo pagheranno i nostri figli, i nostri nipoti. In provincia di Grosseto stimiamo circa 1.200 disperati sfruttati. E senza un sistema ad hoc queste persone finiranno sempre lì. Con pagamenti che spesso slittano o spariscono. Cosa aspettiamo ad agire? Attendiamo che i frutti dell’esasperazione portino qualcosa di peggio?».

Intanto nei prossimi giorni qualcosa, in città, è destinato a muoversi. Perlomeno sotto l’aspetto della discussione.

È infatti in arrivo la presentazione di un libro, “Migranti e territori, lavoro diritti accoglienza”.

Un volume proprio dedicato a quella che è una delle piaghe più odiose della società contemporanea. L’incontro, previsto per domani alle 16 e 30 nella sala convegni della Cgil in via Repubblica Dominicana, è aperto a tutti. Lì interverrà l’autore del libro, Marco Omizzolo, sociologo, ricercatore ed editorialista. Saranno presenti pure il segretario provinciale della Cgil, Claudio Renzetti, il presidente del Forum cittadini del mondo Maurizio Buzzani e, ovvio, il referente Attac, Silvano Brandi. Intanto, prosegue il progetto #Direefareantirazzismo seguito dal Forum cittadini del mondo. Un modo, come ricorda Buzzani, «per unire le forze di chi vuole contrastare il razzismo e la xenofobia. Fenomeni che stanno purtroppo sempre più prendendo piede anche nella nostra Maremma».

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