Gioco
Addio a Virginia, la signora del gelato e dei tanti sorrisi
Follonica: ha dedicato la vita all’attività della sua famiglia, i Pagni. Conosceva i gusti di tutti i suoi clienti.
FOLLONICA. Se n’è andata la signora del gelato: Virginia Pagni è morta ieri mattina all'età di 84 anni. Follonica piange la scomparsa di una colonna portante della sua storia, tutti nella città del golfo, turisti compresi, conoscevano, eccetto forse i giovanissimi, quella donna alta, con i capelli raccolti, sempre sorridente e gentile, che da quando era ancora una bambina serviva gelati e leccornie nel negozio aperto dai suoi genitori, David e Rina, la nota Gelateria Pagni, appunto.
La signora Virginia ha veramente fatto parte della vita di moltissimi follonichesi che la ricordano con dolcezza proprio come dolci e squisiti erano i suoi gelati. Prima di tre figli, insieme alla sorella minore, Carla, ha portato avanti l'attività di famiglia; l'unico maschio dei tre, Olinto, dopo aver lavorato qualche anno nella gelateria dei genitori si è infatti sposato e trasferito a Monsummano Terme, città natale della moglie. Le due donne di casa quindi hanno seguito le orme del padre e della madre, che hanno saputo costruire dal nulla un'impresa cresciuta negli anni e diventata storica.
Dopo che fu venduta la prima gelateria di piazza Sivieri la famiglia spostò l'attività sul lungomare, nel locale che tutti conoscono come “il Pagni” nonostante da tempo non sia più di loro proprietà: David infatti intorno agli anni 70 per problemi di salute preferì abbandonare l'impresa e lasciare che fossero le figlie a guidare l'azienda.
Carla e Virginia così decisero di spostarsi a Pratoranieri: all'epoca come racconta la sorella minore non era semplice trovare dipendenti perché i soldi non mancavano e i giovani non cercavano lavoro. Così la gestione di uno spazio più piccolo rispetto a quello del centro sarebbe stata per le due imprenditrici più semplice. Negli anni '70 a Pratoranieri non c'era ancora neppure l'illuminazione e da poco la zona era passata sotto il Comune di Follonica, prima apparteneva a Piombino. Poi c'è stato bisogno di un altro laboratorio e così le due follonichesi presero il fondo di via Bicocchi dove attualmente c'è una delle due gelaterie della famiglia, l'altra, aperta negli ultimi anni, si trova in viale Italia, all'altezza di largo Merloni.
Carla più schiva, Virginia come il padre invece amava stare in mezzo alle persone e parlare: con il marito, Lido Benedetti, ha avuto due figli, Grazia che attualmente porta avanti l'impresa con i due figli maschi, e Roberto scomparso da giovane. Virginia conosceva i gusti di tutti i suoi clienti, nella memoria dei follonichesi rimarranno per sempre l'Arlecchino, gelato con amarene Fabbri servito in coppe di vetro, e le Teste di moro, gusto al cacao che veniva racchiuso nella carta stagnola. Poi la panna fatta a mano e messa rigorosamente nelle coppe o nei coni con un mestolo di legno. La dolcezza dei suoi prodotti era la sua dolcezza: tantissimi si fermavano a chiacchierare con lei, passando in negozio per un gelato magari rimanevano un pomeriggio intero così a parlare.
I funerali mercoledì 29 alle 14 alla chiesa di San Leopoldo Follonica: la salma verrà cremata a Livorno.
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