Il Tirreno

Grosseto

l’aggressione alla stazione di orbetello

Rimane in carcere l’accoltellatore Ha risposto alle domande del gip

Rimane in carcere l’accoltellatore Ha risposto alle domande del gip

ORBETELLO. Resta in carcere Franco Quacquarelli, l'uomo di 48 anni residente a Roma arrestato dai carabinieri perché accusato di tentato omicidio: le coltellate che hanno raggiunto al torace (all'alt...

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ORBETELLO. Resta in carcere Franco Quacquarelli, l'uomo di 48 anni residente a Roma arrestato dai carabinieri perché accusato di tentato omicidio: le coltellate che hanno raggiunto al torace (all'altezza di un’ascella e di un polmone) il marito della donna con la quale aveva avuto una relazione.

Resta in carcere perché al momento si tratta dell'unica misura adeguata da adottare nei suoi confronti, secondo il giudice delle indagini preliminari Valeria Montesarchio. Il giudice ha valutato la gravità degli indizi raccolti nei suoi confronti (l'uomo è assistito dall'avvocato Arianna Agnese di Roma) e, esaminate le modalità dell'arresto avvenuto venerdì pomeriggio, ha accolto la richiesta di convalida avanzata dal sostituto procuratore Laura D'Amelio. Ha quindi stabilito la necessità di mantenere la misura cautelare, in attesa che le indagini vengano completate, anche sulla base delle immagini delle telecamere. Anche se Giuseppe non è più in pericolo di vita subito dopo le prime ore del ricovero.

Un quadro che comunque sarebbe già sufficientemente chiaro nella dinamica e nei motivi. Il complesso della vicenda andrebbe inquadrato in un contesto familiare degenerato, in cui i rapporti si erano deteriorati da qualche tempo. E così sarebbe bastata una discussione, forse generata da un equivoco, per riaccendere un rancore mai sopito. L'ex compagna dell'uomo arrestato era andata con il figlio, che ha poco più di sette anni, alla stazione di Orbetello: lì avrebbe dovuto consegnare il bambino al padre che stava arrivando da Roma, Quacquarelli lo avrebbe portato con sé per il fine settimana. I due avevano iniziato a parlare: sembra l'uomo non sapesse che la donna era sposata, forse sperava di poter riallacciare i contatti con la madre di suo figlio. E' in quella circostanza che la donna si sarebbe sfogata di piccoli dissapori con il partner.

Ed è in quella circostanza che alla stazione ferroviaria era arrivato il marito di lei, Giuseppe, 37 anni, di Porto Ercole. Aveva trovato i due sul secondo binario, li aveva raggiunti, aveva visto lei in lacrime e aveva pensato -questa è almeno la ricostruzione di massima - che la responsabilità fosse di Franco. Ne era nata una discussione, accesa fino al punto che era volato anche qualche sasso preso dalla massicciata sotto ai binari. Quella che era diventata una lite vera e propria si era poi spostata sul primo binario. Franco e Giuseppe stavano facendo a botte. Poi, sulla porta del bar della stazione, ecco spuntare fuori un coltello a scatto, a doppia lama: lo avrebbe impugnato appunto Quacquarelli che aveva ferito Giuseppe in due punti. Due punti non qualunque: due punti ritenuti vicini agli organi vitali. Una volta ricevuto il referto medico con l’indicazione della diagnosi, i carabinieri - che nel frattempo avevano trattenuto l’uomo in caserma - avevano informato la Procura : era stata così formulata l’ipotesi di reato di tentato omicidio.

Pierluigi Sposato

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di Redazione web