Italia
Il Comune a caccia di 2 milioni di euro
Lotta all’evasione, partita l’azione di recupero dei tributi non pagati dai cittadini: Ici, Tarsu, Tares e Tosap
GROSSETO. Lotta all’evasione, il Comune torna a batter cassa: all’appello mancano due milioni di euro. Tanti, è risaputo, i balzelli che gravano sulle teste dei cittadini italiani, con Grosseto che non fa certo eccezione. E tanti sono pure i pagamenti mai onorati. C’è chi non salda il conto perché vuol fare il furbo e chi, invece, non ce la fa proprio a scucire altri soldi. Ma tant’è. Perché in un modo o nell'altro i servizi devono essere coperti.
Ecco dunque la determina dirigenziale, la 1869 del 17 ottobre scorso, che per oggetto recita un perentorio “Lotta all’evasione. Recupero evasione ed elusione tributi locali anno 2015”. Nel documento, a firma di Nazario Festeggiato, dirigente comunale del settore tributi, sono elencati i mancati incassi che il municipio cercherà di far valere di qui a fine anno. Sono due i milioni di euro che devono essere recuperati. Una cifra che comprende tutte le diverse imposte locali, comprese quelle oggi non più in essere.
A partire dall’Ici, elusa o evasa nel triennio 2009-2011 per 684.043 euro. C’è poi – stesso periodo – la Tarsu: buco da 348.093 euro. A queste si affianca il necessario recupero della Tares mai pagata per l’anno 2013 (poco meno di 600.000 euro) e la Tosap 2013 (altri 156.239 euro).
Nel blocco già messo a bilancio dal Comune al capitolo 1270 sotto la voce “recupero imposte e tasse” c’è pure l’evasione dell’imposta sulla pubblicità, sempre per l’anno 2013, di 214.147 euro. Un fiume di quattrini che si rinnova di anno in anno: l’amministrazione ha infatti individuato in 2 milioni di euro la cifra limite necessaria a coprire alcune spese di bilancio. E ciclicamente invia accertamenti pari a coprire tale importo.
Gli avvisi sono già partiti. Una volta ricevuta la missiva il cittadino ha 60 giorni di tempo per saldare il conto o rivolgersi alla commissione tributaria provinciale. Ma i ricorsi, fanno sapere dal Comune, sono meno dell’1 per cento sul totale. «Come tutti gli anni – spiegano dall’ufficio tributi – abbiamo due milioni di euro di accertamenti. La percentuale di riscossione entro i primi 60 giorni è attorno al 40 per cento. Trascorsi questi senza risposta, l’ente si muove tramite la riscossione coattiva con Equitalia».
Il senso dell’azione amministrativa – assicurano dal Municipio – è tutto raccolto nella frase- motto «pagando tutti, paghiamo tutti meno». Una linea che, almeno sino a oggi, pare aver acciuffato consensi. Almeno se considerati i parametri regionali. Sì, perché è proprio di questi giorni l’assegnazione al Comune capoluogo di un premio regionale consistente in 50.000 euro finiti nelle casse pubbliche.
Motivo del riconoscimento? Il Comune di Grosseto è risultato al 5° posto in Toscana per progetti relativi all’equità fiscale, con un progetto (implementazione dei controlli incrociati tramite un uso migliore delle diverse banche dati) che è stato ritenuto meritorio da Firenze.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
