Il Tirreno

Grosseto

Addio a Kalambay L’amico dei bambini si è spento in Senegal

di Enrico Giovannelli
Addio a Kalambay L’amico dei bambini si è spento in Senegal

Il venditore africano è morto a Dakar per un malore Lavorava in spiaggia: il suo sorriso conquistava tutti

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. La prossima estate il viso sempre sorridente di “Kalambay”, uno dei più noti “vu cumprà” che dalla fine degli anni ’80 frequentava la Maremma, non sarà più sulla spiaggia di Marina di Grosseto: il venditore africano si è spento a 64 anni a Dakar in Senegal, sua città natale, dopo che nei giorni scorsi era stato ricoverato in ospedale per un malore.

Una notizia che ha colto di sorpresa moltissime persone e che grazie a Facebook si è sparsa in un attimo: Kalambay era un vero personaggio, frequentava da decenni con la sua merce il parcheggio della Coop in via Inghilterra e appunto le spiagge del litorale maremmano, in particolare Marina di Grosseto. Impossibile non riconoscerlo con la sua figura imponente e quella spensieratezza tipica dei senegalesi, sempre sorridente ma mai ossessivo. Un uomo amato soprattutto dai bambini: la sua contagiosa spensieratezza, forse dovuta al fatto di essere lui stesso un padre di famiglia (ma aveva una sola moglie perché “costano troppo”, amava ripetere quasi a presa in giro) era un fatto che lo metteva subito in sintonia con i più piccoli, e non di rado qualche regalino finiva nelle loro mani.

Inconfondibile la canzoncina che lo contraddistingueva, impossibile da scordare per tutti: “Arriva Kalambay, meglio tardi che mai…”.

Un vero must a cui nessuno sapeva resistere e alla fine Kalambay (ma il suo vero nome era un altro, anche se la pronuncia aveva portato a chiamarlo proprio così) qualcosa riusciva a vendere, in un modo o nell’altro.

Sempre su Facebook tanti i messaggi di ricordo e i post pubblicati da amici o semplici conoscenti. Fra i molti uno in particolare dell’ex sindaco Loriano Valentini, che ha espresso le sue personali condoglianze e che di fatto li riassume tutti: «Addio Kalambay, erano vent’anni che ti conoscevo, sei stato una persona seria, educata e anche dolce».

A quanto pare Kalambay era molto amato anche nella sua terra: le cronache raccontano che se qualcuno era in difficoltà la sua casa era sempre aperta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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