Gioco
Manodopera contro tasse
Arcidosso, Camporesi chiede il baratto amministrativo
ARCIDOSSO. Il capogruppo di minoranza di Arcidosso Pier Paolo Camporesi presenta al sindaco Jacopo Marini la proposta di mettere in pratica anche ad Arcidosso il baratto amministrativo.
Camporesi, in una mozione che chiede sia inserita all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, ricorda che uno dei punti innovativi nel suo programma in campagna elettorale era lo scambio di prestazioni rivolto soprattutto agli extracomunitari per creare occasioni di integrazione e per responsabilizzarli rispetto ai servizi che utilizzavano dove non potevano permettersi il regolare pagamento.
Rammentando che il baratto era, anche nei tempi andati, in uso fra le persone, le famiglie e i paesi come permuta di beni e servizi sottolinea che adesso, in tempi di crisi economica, «torna a essere una forma di scambio sempre più in uso in vari settori e contesti. Il costo per i servizi che una Amministrazione deve sostenere è sempre più oneroso e permettersi di erogarli gratuitamente è veramente insostenibile».
Il baratto amministrativo viene già attuato in alcuni comuni. Si tratta della cessione di manodopera in cambio di uno sconto sulle tasse «e – dice Camporesi – si può applicare anche ai cittadini italiani residenti nel nostro comune. I comuni possono definire con apposita delibera i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati, purchè individuati in relazione al territorio da riqualificare. Gli interventi possono riguardare: la pulizia, la manutenzione l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano. In estrema sintesi ogni comune può varare un regolamento specifico per consentire ai cittadini che non posseggono altri mezzi, di sanare i debiti con la pubblica amministrazione svolgendo occasionalmente lavori socialmente utili (come la pulizia di scuole, giardini e altri)».
Molti comuni, ricorda Camporesi, hanno utilizzato il baratto per riscuotere gli arretrati di Imu, Tasi e simili, «ma si può ampliare ad altri tributi, coinvolgendo i cittadini del nostro comune – dice Camporesi – che sono in difficoltà economiche, magari con una famiglia da mantenere e che non ce la fanno a far fronte a tutte le spese. Sono definiti evasori fiscali incolpevoli e possono recuperare la loro dignità di cittadini mettendosi in regola con le tasse comunali offrendo il loro aiuto alla collettività. In questi termini il Comune potrebbe usufruire di prestazioni extra in un periodo in cui le risorse sono sempre più scarse senza mettere in discussione posti di lavoro».
Camporesi chiede che anche Arcidosso adotti il baratto amministrativo, individui le tasse per cui applicarlo, istituisca una commissione tecnica che valuti le domande dei contribuenti inadempienti e stabilisca tempi e modalità di accesso al baratto. (f.b.)
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