Il Tirreno

Grosseto

Dopo anni da precari altri 179 insegnanti hanno il posto fisso

di Gabriele Baldanzi

Ultima infornata di stabilizzazioni della #buonascuola Rosini (Orgoglio precario): «Per noi piena soddisfazione»

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GROSSETO. Via libera alle ultime 50.000 assunzioni relative al piano sulla #buonascuola voluta da Renzi. C’è attesa, fibrillazione, negli istituti e tra gli insegnanti precari, perché proprio in questi giorni matura l’infornata più grande di stabilizzazioni, immissioni nei ruoli a tempo indeterminato. Due giorni fa è stato reso noto quali sono le scuole destinatarie delle misure di potenziamento, la cui richiesta scadeva il 5 ottobre.

Al Ministero hanno completato le procedure, un passaggio importante che in provincia di Grosseto interessa decine di scuole e quasi 180 docenti. Da aggiungere a quelli già assunti nelle fasi precedenti per un totale che sfiora le 300 unità.

Nella legge di riforma del sistema di istruzione, la 107/2015, per la fase C, non era stata inserita una data esatta, nel timore che le procedure potessero slittare. Invece il periodo “novembre 2015” è stato addirittura anticipato di qualche giorno.

Il ministro Giannini e il sottosegretario Faraone avevano preso degli impegni precisi, anche in Maremma, che adesso risultano mantenuti nel piano straordinario di assunzioni per l’anno scolastico 2015-2016.

Le scuole, dicevamo, avevano richiesto integrazioni di organico per il miglioramento dell’offerta formativa. In Toscana il governo ha stabilito, in questa fase, l’assegnazione di 1.078 posti perla scuola primaria, 427 per la scuola secondaria di primo grado e 1.432 per la scuola secondaria di secondo grado, compresi gli insegnanti tecnico-pratici.

Alla ripartizione dei posti tra le varie materie (le classi di concorso) ha provveduto il dirigente dell’ufficio scolastico regionale, sulla base del fabbisogno espresso dalle istituzioni scolastiche, ricondotto nel limite delle disponibilità presenti nelle graduatorie. In provincia di Grosseto si guadagnano il posto fisso (e non dovranno più passare in futuro dal mercato della cattedre a fine agosto) in 179, così ripartiti: 57 maestri alle elementari, 29 professori alle medie, 75 alle superiori e 18 docenti di sostegno. Già effettuata anche la successiva ripartizione per classi di concorso.

Circa il 90 per cento dell’organico per il potenziamento è stato distribuito in proporzione agli alunni; e il 10 per cento in base ad altri indicatori: dispersione scolastica, alunni stranieri, presenza di aree interne, presenza di isole e zone montane. La stabilizzazione ha riguardato i precari iscritti nelle graduatorie a esaurimento o vincitori del concorsone del 2012 che tra il 28 luglio e il 14 agosto si erano iscritti alla procedura nazionale del Piano straordinario di assunzioni.

Molto soddisfatto Stefano Rosini (coordinatore di Orgoglio Precario): «Piena soddisfazione per questo ulteriore risultato raggiunto. Mi verrebbe da dire che Orgoglio Precario, dopo tanti anni di lavoro e mille battaglie, oggi non ha praticamente più senso di esistere, quantomeno con questo nome. Le immissioni in ruolo sono state nel 2014 e 2015 oltre 130.000 (quante negli 8 anni precedenti, dopo che in alcuni anni – per esempio nel 2002 e 2003 – erano state proprio bloccate) e le graduatorie per le supplenze adesso sono esaurite. Il governo Renzi qui ha mantenuto in pieno quanto promesso».

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