Toscana
Verruzzi boccia l’Irpet «No al Comune unico»
Il sindaco di Montieri contrario su tutta la linea all’ipotesi di accorpamento Più possibilista Boccuni (Pd): «Consultiamo i territori prima di decidere»
MASSA MARITTIMA. Non parlate di unire i Comuni sulle Colline Metallifere, perché l’idea piace poco o niente. Sono soprattutto le città e i paesi dell’entroterra, da Massa Marittima a Montieri, a sollevare dubbi (se non proprio gridi di battaglia) di fronte allo studio dell’Irpet che da qualche giorno riscalda il dibattito toscano.
«Saremo spazzati via come neve al sole» tuona il sindaco montierino, Nicola Verruzzi. Nella Città del Balestro invece i toni sono più cauti: il segretario dell’Unione Comunale Pd Piero Boccuni, pur aprendo ad un’ottimizzazione della macchina statale, vuole aprire un dibattito perché le decisioni non piovano dall’alto ma anzi vengano discusse con quelle realtà che andrebbero a colpire. Perché in effetti cambiamenti ci sarebbero eccome. Uno su tutti: se venisse applicato il criterio dei sistemi di lavoro per raggruppare i Comuni, Monterotondo Marittimo uscirebbe dalla provincia grossetana per andare nel Pisano. «Pur comprendendo le esigenze di snellire i costi della macchina statale, ci auguriamo che venga avviato un accurato percorso politico coinvolgendo e consultando i territori prima di andare, di fatto, a ridisegnare una intera carta geografica con la sua storia, usanze, tradizioni, con un colpo di accetta» dice Boccuni.
È un dibattito acceso, nel nord della Maremma, perché da queste parti convivono zone montane e costiere, non semplicissime da unire insieme. Le proposte avanzate dall’Irpet prevedono i raggruppamenti attraverso due diversi criteri: quello per i sistemi di lavoro locali, appunto, e quello legato alle esistenze zone socio sanitarie. Se venisse applicato il secondo criteri, nel Grossetano ci sarebbe un risparmio di venti milioni sulla macchina statale e nascerebbe così il comune delle Colline metallifere con Follonica, Gavorrano, Massa Marittima, Montieri, Scarlino e Monterotondo Marittimo. Viceversa, se verrà applicato il criteri dei sistemi di lavoro, il risparmio si limiterebbe a due milioni e disegnerebbe una geografia completamente diversa, con l’unione di Follinica, Scarlino e Gavorrano da una parte, Massa Marittima e Montieri dall’altra e Monterotondo annesso nel pisano con Pomarance e gli altri comuni geotermici.
«Allucinante» attacca Verruzzi da Montieri. «Accorpati, annessi: dal nuovo super comune di Siena verso di noi il primo Comune che incontreremo lungo il cammin di nostra vita sarebbe quello di Grosseto ed in mezzo lande desolate, deserti, chilometri e chilometri di paesaggi e borghi e municipalità millenarie che d'improvviso scomparirebbero». Per cosa? «In nome di risparmi che si conseguirebbero con la rinuncia ad un f35 o ad un manipolo di parlamentari incollati da decenni ai loro scranni». Verruzzi è furioso con la proposta Irpet. «Si sventolano apparenti benefici, incredibili risparmi nascondendo sotto al tappeto di spot e di colpi di spugna i veri buchi neri del paese – dice - Dateci un calumet ed un copricapo di penne ed istituiremo le nuove riserve indiane». Perché «è qui che poi spingerebbero i curiosi in visita nel bel paese a respirare aria buona, a mangiar sano, a riassaporare i ritmi lenti e compassati della tradizione, a far loro ammirare quel concetto di sostenibilità e di rispetto dell'ambiente di cui si riempiono la bocca».
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