Toscana
Uffici tecnici, “rimpasto” di deleghe
Laguna, urbanistica, edilizia: il Comune di Orbetello modifica alcuni assetti per far fronte alla morte del dirigente Talocchini
ORBETELLO. «Stiamo lavorando per cercare di riorganizzare gli uffici dopo la morte del dirigente Maurizio Talocchini». Lo spiega il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, che spiega, ancora addolorata, come si stia cercando di far fronte alla mancanza del dirigente dell’ufficio edilizia privata e residenziale pubblica morto in Comune alcuni giorni fa. «Per il momento – dice il primo cittadino – le deleghe all’urbanistica sono state conferite al segretario comunale Paolo Cristiano. E ad Elena Guarino quelle di un altro dirigente che si trova in malattia, Donato Mastrodonato».
Mastrodonato ricopriva il settore delle politiche economiche con la delega alle attività sportive e turismo, Demanio e rifiuti, Suap ed ambiente. «Per la riorganizzazione dell’ufficio urbanistica – continua il sindaco – abbiamo fatto un incontro con i dipendenti per cercare di avere un aiuto da qualche ente vicino. Potremmo decidere di fare un avviso per cercare un dirigente a tempo determinato». Il settore dell’urbanistica è un settore molto importante nel quale il Comune ha tante situazioni da affrontare fra cui, per dirne una, il porto di Talamone.
«Abbiamo un regolamento portuale pronto – dice la Paffetti – stiamo aspettando di fare, dopo l’atto di giunta, l’avvio del procedimento urbanistico ma ora siamo bloccati».
A Talocchini era stato affidato anche l’ufficio laguna, uno dei temi caldi dell’estate. «Anche la laguna – dice il primo cittadino – è stata affidata al segretario comunale». La laguna dovrebbe restare in carico al segretario comunale perché - spiega la Paffetti - «in questo momento ha bisogno che siano curati aspetti legali e amministrativi e ci sembra che il consigliere comunale sia la persona più indicata». Sul tema laguna il sindaco ricorda come siano sul tavolo l’accordo di programma con la Regione e la Provincia che permetterebbe di realizzare anche lavori strutturali che ora non possono essere fatti, la gestione delle risorse che devono arrivare dalla Regione e di tutti i problemi nati dopo la moria. La perdita di Talocchini, oltre all’aspetto umano, ha tolto al Comune un dirigente di competenza. «Maurizio - dice la Paffetti – era un urbanista molto bravo e quotato. Aveva una grande competenza. Come tutti coloro che si occupano di urbanistica ha avuto bisogno di conoscere il territorio, capirne le dinamiche. Aveva iniziato a dare risposte con interpretazioni molto particolari che lui poteva fare perché aveva grande padronanza della materia».
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