Il Tirreno

Grosseto

Resta in carcere dopo lo scippo

di Elisabetta Giorgi

Ha tentato di nascondersi in un cespuglio ma gli agenti delle Volanti lo scoprono e lo arrestano

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GROSSETO. Lo hanno fermato con il bancomat in mano: un bancomat non suo, era quello della donna appena scippata. Aveva tentato di nascondersi tra le aiole, togliendosi il giaccone, e lo ha incastrato probabilmente proprio il movimento sospetto. Leonardo Messerini, 44 anni, bracciante agricolo saltuario, senza fissa dimora e una lunghissima serie di precedenti anche specifici, adesso è in carcere, come ha stabilito il giudice Giovanni Muscogiuri. Sconterà lì la pena di 16 mesi (e 300 euro) che hanno patteggiato il suo difensore Tommaso Galletti e il pm Salvatore Ferraro.

È lui, come ha ammesso in aula, lo scippatore in bicicletta che verso le 11 di giovedì ha portato via la borsa di una donna di 74 anni, in via Buozzi, caduta a terra per lo strappo senza fortunatamente farsi male. La signora stava passeggiando in compagnia del marito quando si è sentita sfilare la tracolla col borsello contenente 55 euro. Lui è scappato in bici verso l’Aurelia ma l’allarme dato subito dal marito al 113 - con un'attenta descrizione dell’abbigliamento (jeans, felpa, cappuccio calato in testa) - ha consentito alle Volanti della polizia di stato di trovarlo dopo poco in via della Pace, vicino al Sacro Ccuore: un arresto in semiflagranza, corroborato dal ritrovamento del bancomat (anche se pare che non avesse il pin). Non aveva più la bici, non aveva la borsa della donna.

Quest’ultima aveva comunque dato una descrizione molto dettagliata dell’uomo, indicando - oltre alla felpa, ai jeans - anche un occhio pesto, il destro, segno di una colluttazione avvenuta nei giorni precedenti per motivi non chiariti. Quando gli agenti si sono avvicinati l’uomo ha tentato di nascondersi in un cespuglio dove si è liberato della felpa, ma gli elementi di riconoscimento a suo carico erano evidenti oltre ogni dubbio (per esempio lo stesso abbigliamento portato ormai da tempo). Messerini è stato fermato e accompagnato in Questura.

Davanti al giudice l’uomo ha dato poche spiegazioni sul fatto, finendo comunque per confessare il gesto. Non ha detto nemmeno dove aveva gettato via la borsa, che conteneva il denaro e i documenti e che al momento non è stata ancora trovata. La derubata, che nelle ore successive aveva fatto un giro nei paraggi, aveva trovato in un cassonetto nella zona di via Calabria un’altra borsa.

L’ha segnalata alla polizia e gli agenti sono risaliti alla proprietaria, una donna scippata in via Ticino. È tutto da vedere che sia stato Messerini l’autore di questo secondo scippo. È tutto da vedere che sia stato lui l’autore di due scippi avvenute in rapida successione la sera precedente nel centro storico, tra via Montebello e via Mazzini. Il filo conduttore è per tutti il fatto che lo scippatore si spostava in bicicletta. Ieri in Tribunale all’uomo è stato contestato solo e soltanto lo scippo di via Buozzi. La squadra Volanti, insieme alla Mobile, stanno compiendo accertamenti per capire se l’uomo - che alle spalle ha numerosi episodi specifici di reati contro il patrimonio - sia responsabile di una catena di altri episodi similari: 4-5 scippi avvenuti a Grosseto nel corso delle ultime settimane.

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