Il Tirreno

Grosseto

SU CANALE 5

"Amy" Valentina conquista i giudici

Elisabetta Giorgi
Valentina Cannavacciuolo
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Valentina Cannavacciuolo

A 18 anni la cantante grossetana passa il turno di "Tu si que vales" davanti a milioni di telespettatori, nei panni della Winehouse

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GROSSETO. Vestitino nero, fascia rossa in testa, trucco da Amy Winehouse di una somiglianza strabiliante. E un talento da vendere. Valentina Cannavacciuolo, 18 anni, studentessa grossetana del Polo Bianciardi, musicista di pregio indiscusso, sabato sera ha avuto 5 milioni di occhi puntati addosso. Tanti quanto gli spettatori che l’hanno vista (e sentita cantare) su Canale Cinque alla trasmissione “Tu si que vales”, talent show dove l’artista ha passato il turno facendo incetta di voti.

Il sì è arrivato dagli spettatori (il 65% ha gradito), Jerry Scotti e Maria De Filippi. Un no solo da Rudy Zerbi, giudice severo e inflessibile che avrebbe «preferito - ha detto - sentirla cantare nei panni di Valentina piuttosto che in quelli di Amy Winehouse…». Fatto sta che la giovanissima ha fatto centro. È il primo traguardo importante di un percorso 11 anni fa.

«Avevo 7 anni quando mi sono avvicinata alla musica. Ero appena arrivata con la mia famiglia a Grosseto da Castellamare di Stabia dove sono nata. E non ho più smesso». Anzi: è diventata pianista, cantante e cantautrice. Va a scuola (frequenta il 5° anno del Polo Bianciardi) e sfoga la sua passione al Centro didattico musicale Rockland di Grosseto diretto da Davide Braglia dove studia canto con l’insegnante Daniela Volpe e pianoforte con il maestro Enrico Rinnoci. Integra il tutto all’Accademia Arte e Spettacolo di Piombino diretta da Gianna Martorella. L’anno scorso “Vale” è stata premiata dal ministro Stefania Giannini durante la giornata delle eccellenze a Lucca: prima in Italia del concorso nazionale per cantautori “Oulxlab” istituito dal Miur con il Comune di Oulx e l’Istituto Des Ambrois con la canzone “La vita è amore”, oggi si sente ancor più maturata e cresciuta.

«Sarà perché a scuola frequento l’ultimo anno e devo iniziare a guardare al futuro: se continuare a studiare o lavorare, e quale lavoro fare. L’unica certezza è che voglio continuare a fare musica».
Negli ultimi mesi Valentina ha iniziato a sbirciare in tivù. Le piaceva “Tu si que vales”, così ha fatto il provino ed è passata: da lì è andata dritta in tv. Per la puntata (andata in onda sabato) la giovane si è preparata negli studi Rockland. Sul palco era un tourbillon di emozioni: gioia e paura.

Ha fatto tutto «per divertimento», sbizzarrendosi a impersonare la Winehouse nel suo complicatissimo cavallo di battaglia (per nulla facile) “Back To Black”. Si è anche truccata da sola per somigliare ad Amy («adoro truccare me e le mie amiche»): un’interpretazione coraggiosa che ha messo in risalto le sue doti canore ed espressive.

«Ero emozionata e all’inizio mi tremava la voce. Ero stata tutto il giorno dietro le quinte ad aspettare, ero tesa. Quando mi sono trovata di fronte i giudici non mi parevano veri: ero sempre abituata a vederli in tivù, mi sentivo strana. E sapevo che mi avrebbero vista in tv milioni di spettatori».

Soddisfatto Davide Braglia, direttore di Rockland. «È la prima volta che una cantante di Grosseto supera questa fase di un talent show e va in prima serata. Per noi è una cosa bellissima perché le offre visibilità e su questa cosa possiamo costruirci una carriera professionale importante. Ora Valentina sta già lavorando a una nuova performance per sorprendere i giudici». Nessun indizio per non sciupare l’attesa.
 

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