Il Tirreno

Grosseto

Raccontato da Ulivieri l’autista di Kubrick nel film di Infascelli

di Sara Landi
Raccontato da Ulivieri l’autista di Kubrick nel film di Infascelli

Il libro dello scrittore grossetano diventa un documentario grazie alla telecamera del regista di “Almost blues”

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GROSSETO. Dalle pagine di un libro di grande successo al grande schermo. La storia dell’autista e factotum di Stanley Kubrick, Emilio D’Alessandro, che il grossetano Filippo Ulivieri ha raccontato in un romanzo del 2012 pubblicato dalla casa editrice Il Saggiatore e diventato presto un best seller approda ora al cinema.

Il film documentario “S is for Stanley” diretto da Alex Infascelli e tratto dal libro “Stanley Kubrick e me” scritto da Ulivieri con D’Alessandro è stato selezionato per essere proiettato alla decima edizione della Festa del Cinema di Roma. Il debutto sabato prossimo alle 21,30 al Museo Maxxi. E sarà un’assoluta primizia anche per Filippo che pur avendo il ruolo di cosceneggiatore non ha ancora visto il prodotto finito: la lavorazione si è infatti conclusa da poco mentre le riprese sono state fatte tra ottobre 2013 e aprile 2014 tra Cassino e l’Inghilterra. «Ho sentito la bellissima colonna sonora ma non ho visto il film montato - dice Ulivieri da Trieste dove ora vive per motivi di lavoro – Sono davvero molto emozionato e curioso per sabato. Il regista Alex Infascelli mi contattò con una email per complimentarsi per il libro e ha creduto da subito in questo lavoro tanto da decidere di comprare i diritti cinematografici del libro con la sua casa di produzione Kineticha».

Infascelli, regista di film come “Almost Blue e “Il siero della vanità” e un’autentica venerazione per il cinema di Kubrick, non ha voluto farsi scappare quella storia che raccontava il lato privato della vita del regista di “Arancia Meccanica”. «Infascelli ha scartato subito l’idea di una storia di fiction – spiega Ulivieri – preferendo un documentario che fissasse sullo schermo quello che io avevo cercato di raccontare con le parole, con interviste ai protagonisti e riprese sui luoghi del regista. Da subito ci siamo sentiti in sintonia perché anche lui voleva far venire fuori la relazione forte che legava Emilio e Stanley».

Un’intesa che ha portato Filippo a lavorare fianco a fianco con il regista sul set, condividendo tutta la genesi del film. «Come in tutte le produzioni indipendenti – spiega Filippo – la troupe è ridotta e ciascuno ha più ruoli per cui ho partecipato anche a tutte le riprese. E’ stato emozionante vedere Emilio tornare in luoghi dove non era più stato come i Pinewood Studios dove Kubrick girò Eyes Wide Shut».

Alex Infascelli ha voluto fare anche di più: rimettere l’autista di Kubrick al volante. Così ha noleggiato una Mercedes 280SL color oro del tutto simile a quella di Kubrick e l’ha intervistato per le strade di Londra mentre guidava proprio come faceva col suo grande amico oltre che datore di lavoro. A completare la suggestione della pellicola le musiche curate da John Cummings, musicista dei Mogway. Il film “S is for Stanley”, girato in inglese per aprirsi anche al mercato internazionale, ha impressionato i giurati del festival e proprio dal festival che si apre venerdì si spera possano arrivare buone notizie anche sul piano della distribuzione dell’opera.

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