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Dal foglio al plastico Ecco la stampa in 3D

Dal foglio al plastico Ecco la stampa in 3D

PORTO SANTO STEFANO. La stampa 3D sbarca all'Argentario. Nel periodo in cui la fuga di cervelli dall'Italia all'estero è sempre più frequente ci sono invece giovani, come il trentunenne Alessio...

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PORTO SANTO STEFANO. La stampa 3D sbarca all'Argentario. Nel periodo in cui la fuga di cervelli dall'Italia all'estero è sempre più frequente ci sono invece giovani, come il trentunenne Alessio Bausani, che scelgono di investire sulla propria creatività direttamente nello stivale.

Dalla penisola al promontorio il passo è breve, ed ecco la scelta di aprire un laboratorio di stampa 3D proprio nel suo paese natale, Porto Santo Stefano. E, grazie all'utilizzo di prodotti biodegradabili, con uno sguardo particolare all'ambiente. La figura dell'artigiano digitale sbarca in Maremma, con un'attività tecnologica pronta a prendere il volo in tutto il mondo.

Ma qual è la preparazione che serve per aprire un'attività del genere? «Tutto è nato cinque anni fa - racconta Alessio Bausani - Ho fatto un corso a Roma sulla modellazione tridimensionale, la 3D Italy Academy. Da lì è nata l'idea di entrare in un settore che, secondo me, sarà il futuro. In Italia ci siamo arrivati un po' dopo rispetto all'America e altre nazioni e anche qui siamo in una piccola realtà, ma già stiamo prendendo piede. Così a febbraio ho acquistato i macchinari e a maggio ho aperto il laboratorio di stampa 3D, con un servizio a 360 gradi in questo mondo, per questo ho chiamato il laboratorio "3D Multilab"».

Facile vedere un prodotto finito, ma la progettazione parte da lontano. «Partendo dal progetto sul cartaceo o dalla grafica in due dimensioni - prosegue - lo trasformo in tridimensionale facendo dei rendering. C'è un processo che prevede vari passaggi tra i software per la composizione dell'oggetto da stampare, inoltre la stampa 3D è un processo lungo che prevede molte ore di lavorazione. Invece che in due assi X e Y c'è però anche un asse Z, dando vita ad un prodotto solido con un processo additivo su stratificazione di materiale. Io utilizzo Pla, una termoplastica totalmente biodegradabile. Punto tanto sull'ambiente, il Pla è fatto con amido di mais e canna da zucchero. Queste macchine stampano però anche in Abs, un materiale plastico di uso quotidiano, ma anche nylon e un prodotto gommoso veramente piacevole al tatto, fatto per le guarnizioni. Inoltre stampano anche Pet, il materiale di cui sono fatte le classiche bottiglie di plastica. Poi ci sono altri tipi di materiali anche per ottenere effetto legno ed effetto pietra. Una volta stampato l'oggetto si può comunque anche verniciare».

Il progetto nasce e prende vita in Italia. «Ho acquistato solo macchine italiane - racconta - Una di queste stampanti è la più veloce al mondo. Sono tre macchine a fusione di filamento, anche se esistono altre tecnologie che sfruttano altri tipi di materiali come resine, gesso o metalli».

Ultimo - ma non ultimo - il lato creativo. «Il motto è "dai vita alla tua immaginazione". Si possono riprodurre sia cose esistenti - spiega - sia cose inventate, dando sfogo alla fantasia. Oltre ai prodotti artigianali, entrando nel campo del design, si possono fare dei lavori anche in collaborazione con artigiani e falegnami, creando delle strutture apposite. Ma anche vasi personalizzati e lampade. Insomma, il prodotto bisogna averlo prima nella testa. Ma la figura non deve spaventare l'artigianato locale e manuale tradizionale, perché la stampa 3D deve essere un aiuto e non un sostituto».

Il 3D Multilab si può trovare in via Panoramica 137 a Porto Santo Stefano.

Andrea Capitani

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