Il Tirreno

Grosseto

Più di 500 controlli e 100 salvataggi in mare

di Andrea Capitani
Più di 500 controlli e 100 salvataggi in mare

Sanzioni, sequestri di attrezzature e soccorsi: ecco il bilancio dell’attività della Guardia Costiera

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MONTE ARGENTARIO. Intensa attività estiva per l’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto Santo Stefano. Al termine della stagione è tempo di tirare le somme per gli uomini della Guardia Costiera di istanza sul promontorio.

La Capitaneria di porto è attiva tutto l’anno: nel 2015 sono stati ben 32 i soccorsi effettuati in seguito alle chiamate al numero blu 1530, di cui 24 nei mesi estivi. Tutti andati a buon fine, con 109 persone tratte in salvo, di cui 93 durante il periodo turistico. Senza contare il continuo pattugliamento delle spiagge e del mare, con 103 verbali amministrativi effettuati nell’arco del 2015, con 89 sanzioni comminate in estate. Si tratta, perlopiù, di multe derivanti dal mancato rispetto delle normative di sicurezza balneare, della pesca e del codice della navigazione, oltre a 9 notizie di reato penale e il sequestro di numerose attrezzature. Tra queste una catenaria abusiva riscontrata a Giglio Campese, del tonno rosso pescato abusivamente e del materiale da sub, in occasione dell’ultimo decesso a Giannutri, avvenuto però molto probabilmente per malore. Sono due, in totale, le vittime per quanto riguarda l’attività di subacquea, entrambe nei pressi dell’isola dell’arcipelago Toscano, mentre 8, da Punta Ala al Chiarone, sono state le morti dovute a malori in spiaggia durante la balneazione. «Il numero di soccorsi elevato è sinonimo di un’alta frequentazione delle nostre coste e delle nostre spiagge - dice il comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Porto Santo Stefano Tullio Arcangeli - Abbiamo fatto quest’anno anche diverse attività di prevenzione con i diving. La sensibilizzazione ha funzionato grazie alla collaborazione dei diversi centri presenti all’Argentario, che hanno cercato di acquistare attrezzatura tecnologicamente all’avanguardia e di sostituire quella obsoleta. È un’attività che richiede una professionalità sempre più accurata e particolari attenzioni. L’Argentario è considerato un centro subacqueo di alto livello: abbiamo avuto giornate in cui, contestualmente, si sono calate centinaia di persone. Quindi per il promontorio è un’attività redditizia e sinonimo di qualità, perché arriva molta gente anche dall’estero. I dati sulle bandiere blu e le analisi dell’Arpat - prosegue il comandante - sono anche sinonimo di eccellenza delle acque. È tutto il pacchetto che fornisce l’Argentario a livello turistico ad essere apprezzato». L’operazione “Mare sicuro” ha visto l’aumento di mezzi navali e di risorse umane sulle spiagge. «In mare d’estate - dice Arcangeli - abbiamo effettuato più di 550 controlli a unità e in tutto sono stati impiegati 6 mezzi navali per la salvaguardia della vita umana in mare». A Marina di Grosseto - prosegue il comandante - c’è stata un’unità attiva tutta l’estate, con quattro persone in più oltre a quelle già presenti a Porto Santo Stefano, Porto Ercole, Orbetello, Talamone, Castiglione e Isola del Giglio, in modo da avere un ventaglio di pronto intervento su tutta la costa. Da elogiare anche l’attività del 118 (Croce Rossa e Misericordia) perché è stato un lavoro di squadra, con il personale sanitario che spesso è intervenuto anche a bordo di mezzi della Capitaneria. Una collaborazione che spero di portare avanti anche con un protocollo d’intesa per i prossimi mesi».

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