La protesta
«L’ordine del giorno è stracolmo»
Felicioni sul consiglio comunale: «Poco tempo per studiare materie complesse»
GROSSETO. «La politica non è più un'attività ed una materia seria per persone responsabili al servizio del bene comune. Bella scoperta? No, non è purtroppo una bella scoperta e proprio per questo non si deve far finta di nulla ma bensì continuare a cercare di mettere un limite al modo indecente di trattare l'interesse generale».
Così Massimo Felicioni (Grosseto Oggi) in un lungo comunicato di critica nei confronti di « chi amministra Grosseto e se ne frega di tutto e di tutti - scrive - permettendosi di convocare il consiglio comunale dopo mesi di inattività politico amministrativa con un ordine del giorno pieno di tutto, dall'ordinario allo straordinario sino addirittura allo strategico blitz. Ecco quindi che si fa arrivare ai consiglieri comunali il 7 ottobre alle ore 12.51 la convocazione per il 12 ottobre (quattro giorni compresi il sabato e la domenica per studiare il tutto e discutere nelle commissioni) con ben 19 argomenti tra i quali delibere della Corte dei conti, Rapporto controllo strategico, Piano comunale del commercio al dettaglio su aree pubbliche, Ruc, Regolamento sulla collaborazione tra cittadini ed amministrazione, approvazione del bilancio di Iside, interrogazioni... e chi più ne ha ne metta».
Secondo Felicioni solo per trattare pochi argomenti servirà tutta la mattina poi il rischio è che tutto finisca per mancanza di numero legale: «Una vera vergogna!». Felicioni ricorda che «la nostra interrogazione sui disservizi cimiteriali di Sterpeto presentata ad agosto e trattata con una lettera personale ai consiglieri da parte dell'amministratore unico Fusini risulta al 17° punto dell'ordine del giorno quindi non verrà sicuramente discussa». E comunque ieri «è arrivata l'integrazione agli argomenti da trattare stamani in II Commissione riguardante "affidamento alla società Sistema srl di prestazioni di servizi a favore dell'ente per le attività connesse alla gestione dei servizi tributari” che si vanno ad aggiungere alla erogazione di servizi come mobilità, cantieristica, parcheggi, segnaletica stradale, pubblica affissione, impianti pubblicitari, arredi, verde pubblico, pubblica illuminazione, servizi energetici, teatri, accessi alla Ztl, servizi cimiteriali e funebri". Una cosina da nulla, un'apparente piccola pallina lanciata in buca a pochi mesi dalle elezioni che continua a voler trasformare contro la logica italiana della razionalizzazione delle partecipate la Sistema in un colosso».
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