Gioco
«Biogas nocivo? Servono più controlli»
Cinigiano, il consigliere Barbagli cita nuovi studi che attestano sostanze pericolose nelle centrali simili a quella di Camone
CINIGIANO. Il gruppo di minoranza in consiglio comunale A/gente comune a Cinigiano torna ancora sulla centrale a biogas di Camone, vecchio cavallo di battaglia della lista.
In una lettera, inviata al commissario Asl di Area vasta di Siena, Arezzo e Grosseto, Enrico Desideri, e al responsabile del dipartimento della prevenzione di Grosseto, Paolo Madrucci, il capogruppo di A/gente comune Giovanni Barbagli richiede che sia istituito un monitoraggio continuo di questa centrale di Cinigiano, alla luce di recenti studi scientifico epidemiologici condotti dal professor Bochnei dell’Università di Gottinga.
«Da questi studi – si legge nella lettera del capogruppo – emerge la presenza di clostridium botulinum e di altri patogeni nei digestati di questo tipo di centrali in quantità molto pericolosa».
Queste sostanze potrebbero essere presenti anche nella centrale di Cinigiano? Barbagli vuole risposte certe per la salute degli abitanti del posto e la salvaguardia dell’ambiente, e, forte di ricerche sull’argomento, torna a chiedere che «questi studi scientifici ed epidemiologici siano tenuti in evidenza ai fini del controllo di questa centrale a biogas di Camone». Barbagli chiede anche che sia resa nota – e che gli venga prodotta – la relazione integrale dei tecnici dell’ufficio di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro ad Arcidosso, «conseguente la segnalazione effettuata dal sottoscritto al numero verde del servizio».
Barbagli, infatti, anche nella narrativa della lettera, ricorda che «i responsabili dell’Ufficio igiene e sicurezza nel luogo di lavoro di Arcidosso, effettuarono verifiche e stesero una dettagliata relazione con opportune prescrizioni da osservare da parte dei responsabili della centrale di Camone» ed è proprio a quella relazione tecnica che si riferisce.
Inoltre, il consigliere comunale capogruppo Barbagli rammenta i vari passi compiuti per porre l’attenzione su Camone.
«Il 14 aprile – rammenta Barbagli – inoltrai un esposto sugli sversamenti e le emissioni nocive da parte della centrale a biogas di Camone che si trova in località Santa Rita nel comune di Cinigiano e i competenti uffici della Asl e di Arpat provinciale effettuarono i sopralluoghi prescritti, ed esclusero rischi da sversamenti e da emissioni della centrale».
Ma adesso, di fronte a studi autorevoli, Barbagli e i suoi vogliono andare a fondo della cosa e assieme alla lettera presentano anche una mozione in consiglio comunale dove si ribadisce che «sulle emissioni e sugli sversamenti di Camone ad oggi non risulterebbero pericoli tali da richiedere la sospensione della attività ma occorre comunque verificare se le prescrizioni fatte da Arpat e dalla Asl 9 alcuni mesi passati sono state attuate».
La mozione mette in luce il fatto che «a livello internazionale e nazionale esiste una attenzione continua a questi impianti per la loro potenziale nocività e per una tecnologia superata che sconsiglia la costruzione d’ora in poi di queste centrali».
Tenendo conto di queste ricerche attuali, la mozione conclude con la richiesta ad Arpat di sottoporre al monitoraggio continuo la centrale a biogas di Camone e di conoscere i dati di questo monitoraggio come consiglio comunale.
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