Il Tirreno

Grosseto

Ecco la “cassa” anti-piena Il Pecora farà meno paura

di Alfredo Faetti
Ecco la “cassa” anti-piena Il Pecora farà meno paura

La vasca di laminazione potrebbe essere pronta già all’inizio del 2016 Conterrà quasi un milione di metri cubi di acqua, gli argini saranno rialzati

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FOLLONICA. Sono lavori importanti, che serviranno a scongiurare disastri purtroppo già visti sul territorio. Dagli allagamenti nella zona di Pian d’Alma fino alla paurosa piena che due anni fa mise i ginocchio il Puntone: migliaia di euro di danni provocati dalle piene del fiume Pecora. Per questo l’amministrazione comunale già quest’estate ha presentato il progetto della cassa di laminazione che servirà a ridurre il più possibile il rischio idrogeologico di questa zona, già da questo inverno.

Ed è questa la notizia rilevante. Il cantiere infatti si è messo subito in moto e se non ci saranno intoppi sul cronoprogramma, legati soprattutto proprio al maltempo, già per l’inizio del 2016 la cassa sarà pronta, scongiurando buona parte dei disastri che le piene portano a valle con sé. In realtà, il pacchetto d’interventi del Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa (titolare dei lavori) nel comune scarlinese è ben ampio, dalla manutenzione fino alla mesa in sicurezza di alcuni fossi. Ma il più importante, quello che davvero la popolazione e in particolar modo gli agricoltori stavano attendendo, è la cassa di laminazione. Il nuovo progetto prevede, come intervento principale, la realizzazione di una cassa (una sorta di vasca) in grado di invasare circa novecentomila metri cubi di acqua, associata ad altre opere complementari di adeguamento delle sezioni di deflusso (sia del Fiume Pecora, nel tratto immediatamente a valle della cassa e sino alla linea ferroviaria, sia del canale demaniale d'irrigazione denominato Gora delle Ferriere) mediante risagomatura dell'alveo e rialzo delle arginature.

Il complesso degli interventi consentirà di “laminare” in maniera significativa il picco di piena ed assicurare il transito della portata con tempo di ritorno duecentennale, nel tratto vallivo del corso d'acqua e conseguente messa in sicurezza delle aree classificate a “pericolosità idraulica elevata” e “pericolosità idraulica molto elevata” rispetto alle esondazioni del fiume Pecora e del canale demaniale d'irrigazione Gora delle Ferriere. L'area di questo intervento è posta nel tratto del corso d'acqua a ridosso della variante Aurelia in località Scopaione (Comune di Scarlino), idraulicamente a valle del vuota botte del canale demaniale d'irrigazione denominato Gora delle Ferriere. «Un traguardo importante per il Consorzio – ha dichiarato il presidente del Consorzio, Giancarlo Vallesi quando il cantiere ha preso ufficialmente il via, alcune settimane fa – che ci ripaga di un lungo e complesso lavoro portato avanti dal nostro personale che con professionalità, competenza e conoscenza è riuscito a progettare un intervento importante, sia in termini economici che operativi, che consentirà di mettere in sicurezza una vasta area della Piana di Scarlino e Follonica». Il cronoprogramma fissa il termine dei lavori tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016, sempre che vento e pioggia non costringano a far slittare la scadenza. Ma in ogni caso, almeno già a partire da quest’inverno, il Pecora farà un po’ meno paura.

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