Il Tirreno

Grosseto

Nuovo blitz antidegrado: ancora multe

di Maurizio Bernardini

Municipale in azione a Grosseto per vigilare intorno ai cassonetti: cinque persone pizzicate a sgarrare la differenziata

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GROSSETO. Fanno sul serio. Proseguono i blitz anti degrado messi in piedi dalla polizia municipale di Grosseto. Altre cinque le sanzioni affibbiate ad altrettanti grossetani pizzicati a non gestire al meglio lo smaltimento dei rifiuti da differenziare.

Cinquanta euro per ognuna delle multe fioccate nelle vie Ugo Bassi, Monte Labro e Ungheria che vanno a sommarsi ai dieci verbali redatti nei giorni scorsi.

Tutti quei soldi sarebbero potuti restare nei portafogli di ognuno dei grossetani sorpresi dagli uomini in divisa. La contestazione dei vigili, infatti, è tutta legata a comportamenti che possono essere evitati con il minimo sforzo.

Chi ha rimediato un verbale è stato sorpreso, oggi come in altre circostanze, a mescolare i materiali di scarto destinati ai cassonetti della differenziata. Così come continua a essere ben esteso il numero di grossetani, di ogni età, sia maschi che femmine, che s’allontana dalla propria abitazione con il sacchetto della spazzatura caricato nel baule dell’automobile per poi andarlo a smaltire dall’altro capo della città.

Un modus operandi che, non fosse per il disagio alla collettività, farebbe quasi sorridere. Quasi. Perché chi mescola i rifiuti fa un danno: va anche a incidere nel processo di raccolta dei materiali differenziati.

Insomma, se va bene, per non perdere troppi secondi nel gettar via quel che si è consumato si crea un problema che poi, altri, dovranno gestire e risolvere. A spese di tutti, ovvio. Se va male, si rimediano 50 euro di multa. Non un grande affare.

Stesso discorso per i rifiuti ingombranti: frigoriferi, divani, piani cottura, televisori che vengono abbandonati sempre più spesso in ogni angolo del capoluogo e delle frazioni. A volte in aperta campagna, nei boschi, nelle pinete. Tanto che chi di dovere è costretto a un lavoro extra.

E pensare che basterebbe contattare Sei Toscana per il ritiro gratuito a domicilio (numero verde e moduli on line per la richiesta sono disponibili sul sito del gestore). Senza considerare la possibilità di portare il tutto alla piattaforma ecologica della Ecolat in via Zaffiro, dov’è in vigore un servizio di ritiro e allettanti incentivi economici legati al peso e al tipo del materiale conferito.

Ma il degrado non è solo questo. Anche i veicoli abbandonati lungo le strade rappresentano un pugno in un occhio per passanti e residenti.

Ecco quindi l’altra parte dell’azione dei cinque vigili urbani che compongono il nucleo anti degrado. Sono state infatti rimosse ben sei biciclette in via Sauro e tre tra le vie Mameli, Sonnino e Tito Speri. Tutte prive di sellino, distrutte. Cinque addirittura senza una o entrambe le ruote.

«Questi sopralluoghi – spiega il sindaco – andranno avanti e aumenteranno. L’impegno dei nostri vigili è diviso tra numerosi compiti, ma la battaglia al degrado e all’inciviltà è gradualmente divenuta uno di quelli principali». Come dire, chi ha orecchie per intender intenda.

Il Municipio, da qui in avanti, non farà sconti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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