Il Tirreno

Grosseto

E dopo le strette di mano e gli abbracci tutti a pranzo. In tre ristoranti diversi

La famiglia unita almeno a tavola. Si predicava così, un tempo: il cibo come collante, il convivio come réunion. Dopo i proclami in consiglio comunale, ieri, è stato buffo scoprire che i tre partiti...

1 MINUTI DI LETTURA





La famiglia unita almeno a tavola. Si predicava così, un tempo: il cibo come collante, il convivio come réunion. Dopo i proclami in consiglio comunale, ieri, è stato buffo scoprire che i tre partiti colonna della nascente coalizione di centrodestra avevano scelto tre ristoranti diversi per celebrare il momento successivo alla prima uscita pubblica congiunta, fissata alle 13. Un’oraccia. Sì, perché il nutrito gruppo di Forza Italia, capitanato da Mugnai, Antichi e Marrini aveva prenotato a L’Angolino, in centro storico; i leghisti al Granduca (via Senese); e i Fratelli d’Italia all’Hungry Years (in centro, otto passi otto da L’Angolino). Per non far torti ad alcuno. «Non fate speculazioni su questo _ sorride Luca Agresti _ ci saranno altre occasioni per cenare insieme. Il programma odierno, nel nostro caso (Forza Italia) prevedeva anche un “contatto” tra il nuovo gruppo dirigente provinciale (composto da tanti giovani) e i vertici regionali. Dovevamo parlare non solo di Grosseto, ma anche di Orbetello, Castiglione e degli altri Comuni». Il pranzo della Lega con Vescovi era stato organizzato prima ancora che fosse fissata la conferenza stampa congiunta. Lo conferma Andrea Di Meglio. Mentre Fabrizio Rossi e Giovanni Donzelli (quest’ultimo giunto in ritardo perché bloccato a Firenze dalla protesta dei centri sociali) hanno scelto all’ultimo minuto la birreria di David Alpi, in via del Vinzaglio. (g.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web