Il Tirreno

Grosseto

l’appello delle associazioni

«Dopo gli arresti dei vertici Anas vigilare sul cantiere del Petriolo»

«Dopo gli arresti dei vertici Anas vigilare sul cantiere del Petriolo»

CIVITELLA PAGANICO. La notizia dell’arresto per corruzione dei vertici dell’Anas Toscana preoccupa le associazioni Italia Nostra, sezione di Siena, e Amici dei Bagni di Petriolo. Tra gli arrestati...

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CIVITELLA PAGANICO. La notizia dell’arresto per corruzione dei vertici dell’Anas Toscana preoccupa le associazioni Italia Nostra, sezione di Siena, e Amici dei Bagni di Petriolo. Tra gli arrestati figura infatti il capo compartimento Antonio Mazzeo, ingegnere, da sempre referente Anas nei tavoli di concertazione relativi al cantiere per il raddoppio della strada statale 223, la “Senese”, in località Terme di Petriolo, un cantiere da sempre all’attenzione delle due associazioni, preoccupate che il cantiere possa danneggiare l’antico sito termale.

Le associazioni auspicano che l’inchiesta riesca a smontare la gravità delle accuse. Tuttavia, spiegano in una nota, «per quanto finora pubblicato su organi di stampa sorgono seri dubbi su alcuni episodi connessi al raddoppio della 223, relativi alla costruzione della pista di cantiere all’interno del sito storico di Petriolo e ad alcune scelte operate per la messa in sicurezza dell’intero complesso storico termale».

Su quel cantiere alcuni mesi fa le due associazioni avevano presentato un esposto alla Procura di Siena. «Auspichiamo – dicono le due associazioni – che ora venga esaminato dall’autorità inquirente con occhi attenti».

Il cantiere della superstrada Siena-Grosseto, nel tratto tra i comuni di Monticiano e Civitella Paganico, con la costruzione di un avveniristico viadotto sulla Valle del Farma, è probabilmente il più grande cantiere Anas attivo in Toscana in questo periodo. «Vista l’importanza del cantiere – dicono Italia nostra e Amici dei Bagni del Petriolo – chiediamo a gran voce alle autorità competenti di rinforzare controlli serrati e severi alla luce delle emergenze intervenute in questi ultimi mesi nel cantiere: il crollo strutturale della vecchia galleria di Casal di Pari, collegato ai lavori di costruzione della nuova galleria a pochi metri di distanza, i problemi presentatisi per la costruzione dell’ultimo pilone del viadotto: emergenze che stanno interferendo in maniera abnorme sulla tabella di marcia e che hanno richiesto interventi di emergenza. Anche lo smottamento della 223 avvenuto qualche tempo fa in località Potatine potrebbe essere un altro esempio delle emergenze che giustificano e attivano procedure semplificate per l'assegnazione degli appalti; visto quanto emerso finora, si rende maggiormente necessaria una seria azione investigativa».

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