Il Tirreno

Grosseto

Villa Gaia, colpo di scena per la spiaggia

di Francesca Ferri
Villa Gaia, colpo di scena per la spiaggia

Mentre il Comune sospende il bando per le concessioni, il Tar lo commissaria per assegnare l’arenile a Etruria Nova

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GROSSETO. Entro trenta giorni la spiaggia davanti a Villa Gaia «deve» essere assegnata alla società Etruria Nova srl, proprietaria dell’hotel Terme Marine Leopoldo II di Lorena, che sorge nell’ex colonia. Lo ha deciso il Tar che, con un’ordinanza pronunciata il 22 settembre, ha dato ragione alla società che si era vista annullare l’assegnazione per ben due volte.

I giudici non solo hanno riconosciuto l’amministrazione grossetana inadempiente e hanno accolto il ricorso di Etruria Nova, ma hanno in sostanza commissariato il Comune (ovviamente solo per ciò che riguarda questa vicenda) nominando come commissario ad acta il segretario generale del Muncipio – che potrà delegare un altro funzionario – e dandogli il compito di «concludere il procedimento di assegnazione della concessione demaniale con aggiudicazione a Etruria Nova», come già stabilito dal Tar l’anno scorso.

È l’ennesimo colpo di scena della vicenda delle concessioni demaniali che si trascina da tredici anni. L’ordinanza è stata infatti decisa il 22 settembre, lo stesso giorno in cui il Comune ha annullato in autotutela il bando di gara che aveva stabilito chi, tra cinque aspiranti, poteva avere in concessione due tratti di spiaggia (oltre a quella di Villa Gaia ce n’era un’altra a Rosmarina per cui nessuno ottenne il punteggio minimo) per costruirci un bagno. È stato lo stesso avvocato del Comune, Paolo Stolzi, che ha seguito l’ente al Tar, a consigliare l’annullamento in autotutela del bando.

Riuscirà il Comune con questa mossa a impedire che la spiaggia di Villa Gaia vada a Etruria Nova? La controversia si gioca sul filo di lana. Quel che è certo è che i giudici sono riusciti a rovesciare quella che sembrava una pietra tombale, posta dall’ente sulla vicenda, facendo uscire tutti i fantasmi di un contenzioso iniziato ben tredici anni fa.

Risale al 2003 il primo bando per dare in concessione i due tratti di spiaggia. Etruria Nova vince, ma un’altra concorrente fa ricorso e la gara viene annullata per un vizio riguardo la conoscibilità dei progetti che costituivano l’offerta.

Per Etruria Nova, però, avere uno spicchio di spiaggia è fondamentale perché dietro l’arenile ha appena ristrutturato la vecchia colonia di Villa Gaia, ricavandone un hotel superlusso. E i clienti si aspettano un adeguato spazio in riva al mare. Ottiene dunque una concessione per cure elioterapiche che non le consente di costruire lo stabilimento ma le permette almeno di piantare ombrelloni e portare lettini.

Sempre nel 2009, però, il Comune rimette a bando le concessioni. Etruria Nova ripartecipa e vince di nuovo. Anzi, è l’unica a superare il punteggio minimo per l’aggiudicazione (60) ottenendo 71,50 punti. A guastare la festa, però, arriva un accertamento del Comune che le toglie i 18 punti di cui gode per essere già titolare di una concessione in quell’area. La concessione – riesce a dimostrare il Comune – non è stata mai sfruttata e senza quei 18 punti Etruria Nova perde la gara. La società però si difende: «Colpa del Comune – dice – che col cantiere sulla passeggiata ha impedito l’accesso alla spiaggia». E si rivolge di nuovo al Tar. I giudici le danno ragione e, a febbraio 2014, ordinano al Comune di rilasciarle la concessione. A quel punto il Comune, per impedirlo, sospende in autotutela il bando e modifica il Regolamento urbanistico, eliminando la possibilità di far costruire nuovi stabilimenti. Ma fa un errore: non comunica l’avvio del procedimento agli interessati. Perciò ripete l’annullamento del bando, e lo fa lo scorso 22 settembre, lo stesso giorno in cui il Tar dà invece ragione a Etruria Nova. Un finale al fotofinish, insomma. Che potrebbe riservare altri colpi di scena.

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