Gioco
Presto il via alla realizzazione di annessi e rimesse negli orti
GROSSETO. È in dirittura d’arrivo il via libera alla costruzione di annessi agricoli e rimesse per attrezzi negli orti intorno al capoluogo. Dopo l’adozione e le indicazioni date dal consiglio...
GROSSETO. È in dirittura d’arrivo il via libera alla costruzione di annessi agricoli e rimesse per attrezzi negli orti intorno al capoluogo. Dopo l’adozione e le indicazioni date dal consiglio comunale e dalla giunta, il servizio Gestione del territorio del Comune ha rielaborato le norme tecniche di attuazione che, a breve, saranno nuovamente risottoposte all’esame del consiglio comunale per la definitiva approvazione.
Negli orti ad uso della coltura amatoriale (quelli cioè che non sono aziende agricole) si potranno realizzare annessi con superficie massima di 40 metri quadrati, in legno, con pergolati che misurino al massimo 10 metri quadrati. La costruzione è vincolata a tre condizioni: che il frazionamento sia stato effettuato prima del 28 marzo 2011, che siano trascorsi dieci anni e che il fondo abbia le seguenti superfici minime: orto/vivaio 4.000 metri quadrati; vigneto/frutteto 8.000 metri quadri; oliveto 10.000 metri quadri.
Orti periurbani. Per superfici minime fino a 2.000 mq si potranno realizzare annessi di 20 mq. Per superfici oltre i 2.000 mq, si potranno realizzare annessi di 30 mq. L’annesso va realizzato in legno, soltanto ancorato al terreno, senza fondazione e piattaforma in cemento armato.
Orti in aree compromesse. Negli orti in aree compromesse e degradate, esclusi quelli della fascia costiera, attraverso la presentazione di un progetto unitario di riqualificazione ambientale si potranno realizzare rimesse attrezzi in legno di 15 mq per fondi fino a 2.000 mq, e di 25 mq per fondi oltre i 2.000 mq. Gli impianti di smaltimento reflui dovranno essere realizzati e gestiti in forma associate.
Orti sociali. Nelle aree destinate alla fruizione pubblica il Comune può assegnare piccoli orti per scopi sociali. Sarà possibile realizzarvi un fabbricato comune a servizio dell’intera area, attraverso un progetto di iniziativa pubblica.
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