Il Tirreno

Grosseto

Muore a 51 anni la signora follonichese del cinema

di Giulia Simi
Graziella Bonacchi
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Graziella Bonacchi

Graziella Bonacchi, talent scout raffinata, aveva lanciato attori come Accorsi, Puccini e Impacciatore. Con la sua agenzia ha collaborato a pellicole importantissime.

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FOLLONICA. Graziella Bonacchi se ne è andata martedì, a soli cinquantuno anni. Aveva costruito la sua carriera a Roma, nel mondo del cinema ma Follonica l’aveva vista bambina e poi ragazza fino a quando, finite le scuole superiori, se n’era andata dalla casa in San Luigi per inseguire i suoi sogni.

Nella Capitale aveva iniziato a lavorare negli anni ‘80 accanto a Moira Mazzantini, sotto la sigla del Tna Artist’s Management, una delle più importanti agenzie cinematografiche in Italia e, sempre al fianco della Mazzantini, era divenuta poi la contitolare della Libera Associazione Rappresentanti di Artisti, affinando col tempo il suo intuito nella ricerca dei nuovi talenti.

È a lei che si deve infatti la scoperta e l’accompagnamento professionale di tanti attori e attrici del panorama contemporaneo come Sabrina Impacciatore, Stefano Accorsi, Vittoria Puccini e Claudio Santamaria, per i quali Graziella, come hanno scritto in una nota di partecipazione nel necrologio pubblicato ieri sul quotidiano la Repubblica, era diventata una “mamma”, non solo un’agente cinematografica.

Ma al suo impegno nella Tna si devono anche alcuni dei film più noti del panorama italiano degli ultimi anni, come “Le Fate Ignoranti” di Ferzan Özpetek , “I cento passi” di Marco Tullio Giordana, “La prima cosa bella” di Paolo Virzì e “Torneranno i pirati” di Ermanno Olmi.

Con la sorella condivideva la passione per il cinema, fu proprio Sandra Bonacchi, infatti, a dirigere nel 2012 l’organizzazione generale dello staff del film “Storia mitologica della mia famiglia” del regista Daniele Lucchetti, per il quale Follonica fu lo sfondo di alcune scene.

E proprio alla sorella Sandra sarebbe andato ieri sera il premio “Titoli di Coda - Rosangela Zaccaria” del TraniFilmFestival, se la serata non fosse stata annullata in segno di lutto per la morte di Graziella, che da anni collaborava proprio con il festival pugliese.

La malattia contro la quale ha lottato fino all’ultimo ha alla fine preso il sopravvento. ha lottato, come aveva saputo fare lei per tutta la vita. Con il sorriso sulle labbra e con quella tenacia che l’ha fatta diventare la signora del cinema del golfo.

«Graziella Bonacchi mancherà al cinema ma lascia un ricordo che difficilmente sarà cancellato dalla sua scomparsa»: con queste parole la ricorda il Sindacato nazionale dei giornalisti cinematografici.

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