Gioco
Malati di Sla e altre patologie tre giorni per trovare soluzioni
FOLLONICA. Il Comitato 16 novembre dei malati Sla e altri gravissimi, a Follonica. Tre giorni, da domani a domenica per il raduno nazionale del Comitato 16 Novembre, che dal 2012 porta avanti la sua...
FOLLONICA. Il Comitato 16 novembre dei malati Sla e altri gravissimi, a Follonica. Tre giorni, da domani a domenica per il raduno nazionale del Comitato 16 Novembre, che dal 2012 porta avanti la sua battaglia per il diritto dei malati gravi ad avere un’assistenza che consenta loro di vivere nel proprio ambiente familiare e affettivo. Una battaglia difficile, condotta con determinazione, su piani diversi, economico, strutturale, culturale.
Una battaglia che ha ottenuto risultati importanti in termini economici, basti pensare che la Regione Toscana dal 2012 ha ricevuto 75 milioni da utilizzare per l'assistenza alle persone non autosufficenti. Non bastano, il Comitato lo sa bene, infatti l'obiettivo su cui è impegnato è una riforma radicale del sistema, che è possibile anche in un periodo di difficoltà economiche come questa.
«Un raduno per confrontarsi e per prendere insieme le decisioni peri prossimi mesi. Ma anche per ritrovarci senza la tensione e i pericoli delle proteste davanti ai Ministeri o ai palazzi delle Regioni-spiega la presidente Laura Flamini da Castel del Piano - ho voluto la cornice del mare di Follonica per questo appuntamento, una città che avrebbe tutto per un turismo accessibile alle persone in carrozzina, clima favorevole, spiagge di sabbia, posizione centrale rispetto alle altre Regioni, se anche gli hotel fossero attrezzati con ascensori e camere per disabili. Il sabato 3 un incontro pubblico, alla sala Tirreno, ore 16, per ragionare insieme su due temi importanti che non riguardano solo le persone in stato di grave non autosufficenza, ma tutta la società e il significato vero di Sanità e Welfare sempre più soggetti ai tagli del Governo che si ripetono ogni anno».
Sabato convegno su due tematiche importanti: Libertà di scelta: dal "Restare a casa" al "Testamento biologico"-Un percorso di dignità. «Molto si può fare per migliorare la vita di persone colpite da malattie degenerative, senza una cura, ma è necessaria una sinergia tra Regione, Asl, Comuni, medici di base, specialisti, famiglie e malati», dice la Flamini. «Minor costo per la retta, meno ricoveri in unità intensiva, meno esami e quindi un risparmio per la Regione, ma soprattutto vantaggio per il malato che ha bisogno di assistenza di 24 ore - aggiunge - e anche del testamento biologico si discute da anni senza arrivare ad una legge. Il convegno vuol essere proprio questo, un confronto fra Regione, sindaci, Asl , medici, disabili gravi e cittadini». (f.b.)
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