Italia
Avviata la revisione dei porto d’armi «Tolti a chi non ha più i requisiti»
Otto fucili, tutti regolarmente detenuti. Sei di proprietà del padre, due dell’uomo che martedì sera si è messo a sparare in via Etna a Casalecci. Le armi che sono state sequestrate dagli uomini...
Otto fucili, tutti regolarmente detenuti. Sei di proprietà del padre, due dell’uomo che martedì sera si è messo a sparare in via Etna a Casalecci. Le armi che sono state sequestrate dagli uomini della questura, dopo la notte di follia alle porte di Grosseto dovevano essere custodite con particolare attenzione.
Al quarantasettenne grossetano infatti, è stato ritirato il porto d’armi ormai 13 anni fa, durante la revisione del documento. Tre anni prima l’uomo aveva avuto qualche problema con la giustizia. Piccoli reati: ubriachezza, stupefacenti, oltraggio.
Il padre dell’uomo, quei fucili, li teneva così come la questura aveva ordinato: legati con una catena, chiusi in armadi. Ma erano comunque in quella villetta.
In accordo con la Prefettura, la questura di Grosseto ha avviato la revisione di tutti i porti d’arma che sono stati rilasciati negli ultimi anni in provincia. Sono tante le tessere, tante quanti sono i cacciatori. «L’input è ovviamente ministeriale - dice il questore Massimo Zanni - ma noi siamo stati d’accordo su questa linea. E chi non ha più i requisiti per avere un’arma in casa dovrà dire addio al porto d’armi».
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