La manifestazione
Prendersi cura della città È arrivato il regolamento
GROSSETO. Cura, gestione condivisa e rigenerazione di beni comuni urbani: c’è il regolamento. Dopo un lungo periodo di studio e confronto ecco le linee guida destinate a cambiare l’approccio dei...
GROSSETO. Cura, gestione condivisa e rigenerazione di beni comuni urbani: c’è il regolamento.
Dopo un lungo periodo di studio e confronto ecco le linee guida destinate a cambiare l’approccio dei grossetani alla cosa pubblica. Il testo, ora, dovrà essere approvato dal consiglio: «In aula mi attendo un’ampia approvazione, se non addirittura l’unanimità» dice l’assessore al sociale, Antonella Goretti.
Tutto è stato presentato alla cittadinanza ieri, in una sala del consiglio piena di esponenti del mondo associativo, politici e grossetani incuriositi dal nuovo strumento ideato dal municipio (e proposto, inizialmente e in forma assai simile, pure dal M5s, presente con il portavoce Giacomo Gori e altri simpatizzanti).
All’appuntamento ha preso parte il docente universitario Gregorio Arena, ideatore del sistema collaborativo.
Il regolamento è stato adottato già da 50 municipi, mentre in altri 100 comuni, come in quello grossetano, l’iter è in fase conclusiva. Tutto ruota attorno a un patto tra cittadini e amministrazione. Patto che non deve superare, in linea di massima, i nove anni di durata. Le idee devono essere ben chiare, a partire da procedure, risorse umane e risvolti legati alla sicurezza.
Prendersi cura di una piazza, un’area verde, un luogo degradato? Sarà possibile. La Goretti ha già individuato due dipendenti dell’assessorato al sociale: valuteranno la fattibilità delle proposte e smisteranno le richieste agli uffici competenti. Il patto non prevede contropartite in denaro.
Il ritorno? Oltre a un risveglio sociale e identitario e a una maggiore integrazione di eventuali cittadini stranieri coinvolti in un progetto di cura di un bene comune (cose peraltro ricordate più volte da Arena) c’è un incentivo in termini d’iniziative correlate. Magari con forti sconti sulla Tosap in occasione di mercatini di autofinanziamento destinati a ricavare fondi per mettere a posto un bene comune.
In caso di cura o rigenerazione di realtà di particolare interesse, il municipio può mettere sul piatto l’uso gratuito d’immobili di proprietà comunale; farsi carico delle spese relative alle utenze; coprire le spese di manutenzione; dare disponibilità a titolo gratuito di beni strumentali e materiali di consumo necessari a realizzare le attività concordate. È cura della giunta stilare un periodico elenco degli immobili e degli spazi che possono essere coinvolti. Così come sta al Comune vigilare sul rispetto del patto che dev’essere accompagnato da un’attenta documentazione presentata dai soggetti interessati in modo da dimostrare l’attività svolta nell’interesse collettivo. «A regime – spiega Arena – il percorso non avrà spese. Anzi, il Comune ci guadagnerà. E credo che quei denari risparmiati potrebbero essere investiti, sotto forma di bilancio partecipato, ascoltando le idee della gente». Anche perché «dietro ogni bene comune, c’è una comunità». Soddisfatta l’assessore Goretti: «Il regolamento è un’opportunità a disposizione di chi vuole contribuire con i fatti a migliorare la nostra città».
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