Sicurezza
L'isola del Giglio celebra il funerale della scuola
Madri vestite a lutto e una bara simbolica che accompagna il corteo: "L'istruzione sta morendo"
ISOLA DEL GIGLIO. Il diritto allo studio è morto. Si è celebrato la mattina di mercoledì 30 settembre sull'isola del Giglio il funerale dell'istruzione. "La scuola pubblica è morta" recitavano i cartelli esposti dai genitori e dai ragazzi gigliesi e con lei anche l 'isola.
Gli isolani hanno deciso che il modo migliore per terminare i loro giorni di protesta era un funerale. E lo hanno inscenato nel migliore dei modi. Il diritto allo studio giaceva in una bara portara da un furgoncino che guidava il corteo funebre partito dal cortile della scuola media di Giglio Porto.
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Le madri, vestite di nero insieme ai loro bambini, seguivano il corteo funebre. Il passo era scandito da un tamburo che con cadenza regolare batteva la sua mazza. I manifestanti hanno raggiunto il porto dove hanno aspettato il traghetto traversando il mezzo che trasportava la bara davanti al uscita dei mezzi. Qui, col silenzio rotto solo dal tamburo, i genitori hanno manifestato.
Un silenzio assordante, quello di chi ha urlato per giorni solo per avere la possibilità di garantire ai ragazzi lo studio. Da Giglio porto il corteo, a ritroso, è tornato alla scuola dove il diritto allo studio è nato e dove è stato fatto morire. La giornata di mercoledì è stata l'ultima dedicata alla manifestazione di protesta ma i genitori andranno avanti lo stesso per ottenere il diritto allo studio per i loro ragazzi
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