Il Tirreno

Grosseto

Elezioni, via al “Metodo Parrini” La Pinzuti fissa l’assemblea Pd

di Gabriele Baldanzi

L’incontro è stato convocato per il 10 ottobre . Marras e Biliotti: «Ora non è il momento dei sondaggi» Avanti tutta anche di Simiani: «Abbiamo un criterio e un calendario: meno si parla adesso e meglio è»

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GROSSETO. Per sabato 10 ottobre il presidente dell’assemblea provinciale Barbara Pinzuti ha convocato l’organismo maggiormente rappresentativo del Pd grossetano. Si parlerà, tra le altre cose, delle elezioni amministrative del capoluogo. Una riunione che di fatto segna l’avvio del “Metodo Parrini”, quella fase programmatica, di confronto, coinvolgimento e selezione delle priorità, auspicata nei giorni scorsi dal segretario regionale. Il primo passaggio prima di uscire definitivamente dal recinto. Nulla verrà lasciato al caso. «In questo momento – spiega Marco Simiani – non c’è molto da comunicare. Meno si parla e meglio è. Abbiamo messo a punto un metodo, un calendario. E li seguiremo. Stop».

Del fatto che da giorni, tra gli addetti ai lavori, l’argomento di pubblico dibattito sia il sondaggio e i nomi che vi stanno dentro non piace a Simiani. «Il sondaggio è uno strumento utile al Pd, voluto dal nazionale. Riguarda i nomi, certo, ma anche la percezione dei problemi. Soprattutto non è un’arma contro qualcuno…». Fine delle trasmissioni.

Gli ultimi quattro-cinque giorni non sono stati semplici in casa Pd. Con i riflettori prima puntati sul vicesindaco Paolo Borghi, poi sulle reazioni alla sua uscita allo scoperto. Infine, sulla rinuncia della Bramerini e sull’invito all’unità della Culicchi. Anche quest’ultima è inserita nella consultazione telefonica commissionata a Ipsos. Insieme al primario di urologia del Misericordia Valerio Pizzuti e allo stesso segretario dell’unione comunale Saimo Bilotti. «Dei nomi che circolano alcuni sono sbagliati, inventati - commentano sia Leonardo Marras che lo stesso Biliotti – e il sondaggio verrà svolto nel momento in cui si abbasserà la polvere. Adesso si rischia che venga inquinato dalle troppe chiacchiere».

Infine gli alleati. Dopo le inequivocabili parole del segretario provinciale del Psi Francesco Giorgi («in caso di primarie di coalizione ci sarà un nostro autorevole candidato»), anche l’altro “cespuglio” – l’Udc – si fa avanti per rinnovare il patto di governo. Il partito scudocrociato è stato azzerato al vertice, da quando si è consumato lo strappo tra Bellettini-Cerciello e Lamioni-Tonelli. «Attendiamo le decisioni dei livelli nazionali – commenta Emanuel Cerciello - siamo pronti a ripartire, visto che la nostra esperienza di governo con il centrosinistra la reputo positiva».

E oggi si incontrano di nuovo anche i partiti e le liste civiche di centrodestra, per definire le strategie in vista del voto per l'elezione del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale. La volontà di tutti continua a essere quella di andare avanti uniti, con un unico candidato, ma di presentare più liste collegate, ciascuna con la propria identità.

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