Il dolore
Dopo il cinipide c’è un nuovo nemico per le castagne
CASTEL DEL PIANO. Le castagne dell’Amiata fanno stare col fiato sospeso i castanicoltori. Ma questa volta non è il cinipide. È il fungo delle castagne, il temibile Gnomo gnosis che rende il frutto...
CASTEL DEL PIANO. Le castagne dell’Amiata fanno stare col fiato sospeso i castanicoltori. Ma questa volta non è il cinipide. È il fungo delle castagne, il temibile Gnomo gnosis che rende il frutto nero di muffa e immangiabile.
L’anno scorso fu un disastro, sia per lo gnomo che per il cinipide. Quest’anno, mentre il cinipide sta per essere debellato e i castagni sono tornati in gran parte ad essere verdeggianti e carichi di ricci, continua, invece, l’attacco delle muffe. Ma non per tutti, fortunatamente.
«Ci sono zone e zone – commenta Lorenzo Fazzi presidente associazione castagna Igp – e pare che l’area di interesse dello gnomo gnosis sia circoscritta. Le notizie che arrivano da chi ha già iniziato la castagnatura dicono che ci sono aree, e sono la maggior parte dei castagneti amiatini, in cui le castagne sono schiette, senza problema».
Dello Gnomo gnosis non si sa molto. Si sa che la sua diffusione dipende dalle condizioni climatiche, ma non si sa come nasce e come si diffonde.
«Gli esperti ci stanno studiando e lavorando – continua Fazzi – Sappiamo comunque che questo fungo, oltre alla castagna, distrugge le galle del cinipide. Ma non abbiamo voluto usarlo come antidoto al cinipide perché, poi, le castagne avrebbero subito dei danni. Non si sa ancora se e come è possibile debellarlo».
Di certezze, insomma, al momento non ve ne sono. «Ne sappiamo poco – ammette Fazzi – e c’è quasi assenza di dati certi. Fortunatamente siamo all’1% della castagnatura e ritengo che il freddo possa frenare la sua diffusione. A essere sinceri temo assai di più la tramontana che chiude i ricci e impedisce alle castagne di cadere, che questa muffa che per adesso mi sembra essere poca cosa nel complesso dei castagneti dell’Amiata. Certamente non è come l’anno scorso quando interessò la maggior parte del prodotto. Aspettiamo prima di fare dell’inutile e dannoso terrorismo».
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