Finanza
Al Giglio c’è il funerale della scuola
Iniziativa simbolica e fuori dall’ordinario per l’ultimo giorno di protesta. Bara, abiti neri e la banda suona la marcia
ISOLA DEL GIGLIO. «Oggi, 30 settembre 2015, al Giglio la scuola muore». Così si legge su uno dei tanti cartelli che questa mattina i genitori degli studenti gigliesi porteranno in giro per il paese. Hanno deciso che oggi sarà il loro ultimo giorno di protesta e lo vogliono concludere con risonanza. Vogliono far capire che oggi la scuola dell'isola è morta. I loro appelli sono rimasti parzialmente inascoltati e agli isolani non è rimasto altro che decretare la morte della scuola. Così oggi il Giglio celebrerà un funerale in piena regola.
Il corteo sarà un vero e proprio corteo funebre. I vestiti saranno scuri, come di tradizione. Una bara simboleggerà quella che fino a poco tempo fa era la scuola dell'isola, il diritto allo studio di tanti studenti. Lumini funerari, la marcia funebre suonata da alcuni componenti della banda paesana, un corteo in raccoglimento: così gli isolani diranno addio al diritto allo studio per difendere il quale protestano ormai da giorni. Le vetrine delle attività isolane (una quindicina circa quelle ancora aperte a Giglio Porto) affiggeranno un manifesto listato a lutto e chiuderanno le loro saracinesche dalle 8.30 alle 8.40 in segno di solidarietà nei confronti dei genitori gigliesi. Sarà una sorta di lutto cittadino per una scuola che, così com'è sull'isola, è come se fosse morta.
Tutti hanno aderito alla manifestazione e oggi tutti i cittadini si uniranno al corteo. Avrebbero voluto un vero carro funebre ma questo agli isolani non è stato concesso.
Le manifestazioni finiscono ma non finisce lo sciopero. Gli studenti del Giglio, infatti, continueranno a stare a casa. La protesta andrà avanti in maniera silenziosa ma andrà avanti. Hanno urlato le loro richieste per giorni. Adesso i video e le foto della loro ultima manifestazione li invieranno alle televisioni nazionali. Non si arrendono e faranno di tutto perché gli studenti abbiano quello che spetta loro di diritto. Gli undici ragazzi delle medie non andranno a scuola fino a che non avranno le “famose” 32 ore di lezione. Della seconda cattedra di italiano per ora sono garantite sei ore invece delle 18 previste; 12 le ore di matematica al posto delle 18; tre le ore di inglese (dovrebbero essere sei), due di spagnolo invece delle quattro. Per quanto riguarda educazione motoria, musicale, tecnica ed artistica le ore di insegnamento che hanno adesso i ragazzi sono due rispetto alle quattro dello scorso anno; due ore concesse senza che però gli studenti abbiano ancora visto gli insegnanti; un’ora di religione.
Per il momento quindi gli unici insegnanti sono quelli di italiano, matematica ed inglese ma mancano tutti gli altri. I professori mancanti potrebbero arrivare a novembre ma ai gigliesi di aspettare così tanto non va. Oggi al Giglio non muore la voglia di lottare per farlo tornare a vivere.
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